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Repertorio

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Sparatoria a Milano, un uomo di 48 anni è morto dopo aver aggredito i poliziotti

L'episodio è avvenuto poco dopo la mezzanotte di martedì 23 febbraio, ne dà notizia il 118

Un uomo di 48 anni è morto a Milano dopo una sparatoria avvenuta poco dopo la mezzanotte tra lunedì 22 e martedì 23 febbraio. A sparargli è stato un agente di polizia. Nell'episodio, confermato dall'Azienda regionale emergenza urgenza e dalla questura, sono rimasti feriti due poliziotti di 22 e 36 anni.

La richiesta di soccorso al 118 è arrivata alle 00.23. La centrale operativa si è attivata immediatamente e sul posto ha mandato quattro equipaggi su tre ambulanze e un'automedica per soccorrere i feriti: l'uomo colpito dai proiettili dell'arma di ordinanza di uno dei poliziotti e gli stessi agenti feriti durante la colluttazione.

Per il 48enne, Jerry Dimaculangan, un cittadino filippino con precedenti per droga e reati contro la persona, si capisce subito che non c'è nulla da fare: i medici non possono fare altro che constarne il decesso. Gli agenti feriti, invece, non sarebbero in pericolo e, stando a quanto riferito, sono stati trasportati all'ospedale Policlinico di Milano in codice giallo.

Sparatoria a Milano: un morto

Le indagini su quanto è accaduto sono state affidate agli uomini della Squadra Mobile, diretti da Marco Calì. Stando a quanto riferito dalla questura, i poliziotti erano arrivati con le volanti in via Sulmona, tra piazzale Bologna e via Varsavia, alle 00.17, dopo la chiamata dei residenti che avevano segnalato la presenza del 48enne armato in strada. Secondo le indicazioni, lo sconosciuto impugnava un coltello o una mazza e se la prendeva con i passanti.

I primi ad arrivare sono gli agenti della volante Forlanini. Grazie alle indicazioni da parte di alcuni cittadini alle finestre, hanno individuato subito individuato il filippino nascosto dietro una siepe. In quel momento, sempre stando alla ricostruzione di via Fatebenefratelli, l'uomo si è scagliato contro i poliziotti impugnando un grosso coltello da cucina.

Gli agenti hanno provato ad allontanarlo con il manganello ma durante la colluttazione, mentre indietreggiava, il capo pattuglia è caduto a terra e si è ferito alla testa. Il pregiudicato si è lanciato con il coltello contro l'autista della volante Monforte, arrivata in soccorso dei colleghi. L'agente, appena giunto, 22 anni, si è difeso sparando diversi colpi contro il 48enne, colpendolo a morte. Ora sull'accaduto, come da procedura, farà luce la magistratura.

Chi era l'uomo ucciso dalla polizia?

Jerry Dimaculangan viveva da più di un decennio al civico 23 di via Sulmona. La sua notorietà tra i residenti era aumentata negli ultimi anni soprattutto per i suoi modi violenti. La moglie lo aveva abbandonato da poco, probabilmente stanca di subire violenze. Lo aveva lasciato portandosi via la figlia più piccola mentre il più grande già da qualche tempo era andato via da quel nido familiare, reso un inferno dal padre violento. Un uomo nullafacente e spesso sotto l'effetto di sostanze stupefacenti: per spaccio di shaboo era già finito nei guai con le forze dell'ordine. Forse era sotto l'effetto della stessa droga - ma sarà l'autopsia a stabilirlo - anche la sua ultima notte.

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