Sparatoria a Rozzano: uomo ucciso davanti a Il Gigante, è il secondo omicidio della giornata

Su entrambi gli episodi indagano i carabinieri: che hanno arrestato i killer di Rozzano

L'omicidio a Rozzano (Foto Daniele Bennati)

Due omicidi in meno di 12 ore a Milano. Prima Basiglio, alle 7.33, poi Rozzano, alle 17.55. Quella di lunedì 25 febbraio è realmente una di quelle giornate che la cronaca ribattezza, senza troppi giri di parole, "di sangue".  

Non è ancora chiaro se i due episodi possano essere collegati in alcun modo: gli investigatori tendono a escluderlo, anche se le modalità sembravano avere delle analogie, così come l'area in cui sono avvenuti. Si tratta di due comuni dell'hinterland Milanese confinanti e i luoghi delle esecuzioni sono distanti solo una manciata di chilometri - sei - l'uno dall'altro. Toccherà ai carabinieri, che indagano, stabilire con certezza che non ci sia un filo rosso a unire questi due agguati.

Omicidio vicino al supermercato Il Gigante di Rozzano

Ripercorrendo in ordine inverso i fatti, il secondo omicidio è avvenuto nel tardo pomeriggio: c'è stata una vera e propria esecuzione in strada a Rozzano, in viale Lazio angolo via Venezia, nel parcheggio del supermercato Il Gigante.

 

A morire sotto i colpi di arma da fuoco sparati dal killer, arrivato su uno scooter con un complice, è un uomo italiano di 63 anni, Antonio C., residente a Napoli e noto alle forze dell'ordine. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri della Compagnia di Corsico, guidati da Pasquale Puca, per le indagini.

I primi rilievi dei militari sul posto dell'agguato: video

Diversi testimoni hanno sentito i colpi di pistola - sparati, nei pressi di un'area verde molto frequentata - e stando alle parole urlate da una donna, presunta figlia della vittima, davanti alla scena del crimine: l'assassino avrebbe sparato nonostante la presenza del nipotino di due anni della vittima. "Ha visto morire il nonno", ripeteva la donna tra le lacrime, secondo quanto raccolto da MilanoToday (video di Daniele Bennati).

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Inutile l'intervento dei medici del 118, arrivati con ambulanza e automedica in codice rosso. Per la vittima, che secondo le informazioni ufficiali sarebbe stata colpita quattro volte - due all'addome, uno alla testa e uno al collo - non c'era più nulla da fare.

Durante il sopralluogo, i militari della Tenenza di Rozzano hanno ritrovato e sequestrato un proiettile inesploso calibro 9X21 marca Gfl. Le indagini, per ora, sembrano seguire la pista della "vendetta familiare".

AGGIORNAMENTO:  I responsabili sono stati arrestati. Sono Emanuele S. che ha sparato, e Achille M, che guidava lo scooter. Il primo, 34 anni, era il genero della vittima, così come suo fratello Ciro. Lui avrebbe ucciso il suocero per perché - stando a quanto finora emerso - da nonno abusava della nipotina, figlia del 34enne.

Omicidio a Basiglio: muore Giuseppe Giuliano

Il primo omicidio è della mattina. La vittima è Giuseppe Giuliano, imprenditore edile di 64 anni. Il killer forse lo attendeva davanti al suo cantiere sicuro che proprio lì, in via Cascina Vione a Basiglio, sarebbe arrivato. O forse lo ha semplicemente pedinato fino a lì. Di certo, appena Giuliano ha accostato il furgoncino Fiat Doblò bianco sul passo carrabile che porta all'ingresso, il killer - anche se non si sa se fosse solo uno - gli ha sparato addosso diversi colpi di pistola con un'arma di piccolo calibro: centrandolo sulla testa, il collo e la spalla.

E' lì, all'interno dell'abitacolo, che lo ha trovato subito dopo un suo operaio. Lo stesso con il quale la vittima - morta all'ospedale Humanitas di Rozzano - aveva appena chiuso al cellulare. Una chiamata breve per avvisarlo del suo arrivo, lui che era il titolare dell'azienda impegnata nei lavori di ristrutturazione dell'antica cascina.

L'operaio, che ha sentito chiaramente i colpi di pistola, ha subito chiamato i soccorsi. Erano le 7.33 e sul posto sono arrivati in pochi minuti soccorritori del 118 e carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso, che adesso indagano insieme al Nucleo investigativo del Comando provinciale. I medici lo hanno stabilizzato e portato in condizioni disperate in ospedale dove poi è morto durante la giornata.

Intanto, per capire meglio l'accaduto, sul posto sono intervenuti anche i militari del reparto investigazioni scientifiche e i rilievi sono andati avanti per tutta la mattinata. Oltre all'attività tecnica sul posto, sarà importantissimo scavare bene nelle relazioni della vittima. Giuliano, residente a Binasco ma napoletano, era sposato, padre di due figlie e già noto alle forze dell'ordine per alcuni precedenti penali per associazione a delinquere e ricettazione di sigarette. Storie vecchie, degli anni '90, ma anche da lì si sta cercando di pescare la chiave per aprire le porte alla verità e fare luce su questo agguato che tanto ricorda le azioni punitive della criminalità organizzata. 

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