Omicidio a Bovisio, spara al cuore e uccide la moglie in strada: erano vicini alla separazione

È successo nel pomeriggio di giovedì in Corso Italia. Sul caso indagano i carabinieri

Il luogo dell'omicidio

Omicidio a Bovisio Masciago nel primo pomeriggio di giovedì 19 aprile. Poco prima delle 13 una donna di 56 anni, Valeria Bufo, è stata uccisa a colpi di pistola. A sparare, secondo gli investigatori, sarebbe stato il marito, Giorgio Truzzi, che pochi minuti dopo si è costituito alla stazione dei carabinieri di Seveso, in Brianza.

L'omicidio

L'agguato è avvenuto vicino a un semaforo di Corso Italia, una delle vie centrali della cittadina. L'uomo, a bordo di una Smart, avrebbe "pedinato" la 56enne che con la sua Alfa Romeo Giulietta stava andando a prendere a scuola loro figlia. Vicino al semaforo l'uomo sarebbe sceso dall'utilitaria, avrebbe preso la pistola e avrebbe fatto fuoco. Avrebbe esploso almeno quattro colpi, tutti dritti al cuore. Poi avrebbe lasciato Valeria agonizzante ed è andato a costituirsi nella caserma dei carabinieri di Seveso. Resta da chiarire se la donna sia scesa volontariamente dall'auto prima di essere colpita, in mezzo alla strada, dai proiettili.

La 56enne è stata trovata priva di sensi da alcuni passanti che hanno lanciato l'allarme: è stata soccorsa dai sanitari del 118 e accompagnata d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale San Gerardo, dove è deceduta intorno alle 14.50.

La vita della coppia

Giorgio Truzzi è stato interrogato a lungo nella caserma dei carabinieri di via Europa Unita a Seveso; oltre al capitano della compagnia di Desio, Mansueto Cosentino, era presente anche il pubblico ministero Stefania Di Tullio della procura di Monza. Nella serata di giovedì è stato dichiarato in stato di arresto e accompagnato nella stazione dei carabinieri di Desio. L'arma che ha ucciso Valeria, una pistola di grosso calibro, non è ancora stata trovata.

La coppia — lei impiegata in un'azienda di Bovisio Masciago, lui autista, secondo quanto riferito dagli investigatori — aveva tre figli: una figlia minorenne e due ragazzi di 23 e 19 anni. Vivevano a Seveso, ma da diverso tempo erano in crisi ed erano vicini alla separazione; non solo: da due settimane le loro vite si erano divise. Secondo quanto riferito dai militari non ci sono denunce pregresse da parte della vittima.

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