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L'intervento dei carabinieri sul posto (foto Guarino/MilanoToday)

L'intervento dei carabinieri sul posto (foto Guarino/MilanoToday)

Omicidio a Milano: Manuela, uccisa con 80 coltellate in casa sua. È caccia al killer

A rinvenire il corpo senza vita i vigili del fuoco dopo che i vicini avevano lanciato l'allarme per una fuga di gas

Il corpo senza vita di una transessuale brasiliana di 48 anni, Emanuel Rabacchi Alves, è stato rinvenuto all'interno della sua abitazione. Omicidio a Milano, in via Plana 10, non lontano da corso Sempione, lunedì pomeriggio.

Sul posto sono accorsi per primi i pompieri, dopo che i vicini di casa, verso le 15, hanno lanciato l'allarme per una fuga di gas. Ma quando rompendo una finestra sono riusciti ad entrare in casa (la porta era chiusa), nel piccolo appartamento al secondo piano della palazzina di cinque, si sono trovati davanti una cruenta scena del crimine. Manuela - questo uno degli alias utilizzati anche su siti di annunci dalla vittima, che lavorava come prostituta - è stata trovata nella sua camera da letto, seminuda e a pancia ingiù, con almeno 80 coltellate su petto e schiena.

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Manuela, uccisa a coltellate

Al 10 di via Plana sono subito accorsi i carabinieri, il medico legale e il pm di turno. L'appartamento non parrebbe essere stato messo a soqquadro e, come segnalato dai vicini, c'era effettivamente una fuoriuscita di gas: i fornelli della cucina erano stati lasciati aperti e c'è stato il concreto rischio di uno scoppio nel palazzo.

In base a quanto trapelato, una delle proiezioni investigative è che l'omicidio possa essere avvenuto al culmine di una lite con un cliente alla fine di un appuntamento. Dai primi esami si riscontra che la morte per la vittima è sopraggiunta quasi certamente nel corso delle ultime ore, non più tardi della notte tra domenica e lunedì. L'arma del delitto, presumibilmente un coltello, non è stata rinvenuta.

La trans, che viveva in Italia da almeno quattro anni, era conosciuta dai suoi vicini e non aveva mai avuto alcun problema in passato; né nell'abitazione, intestata a lei, risultano interventi dei carabinieri per sedare liti o per problemi di altro genere. I carabinieri della squadra omicidi del nucleo investigativo, guidato dal tenente colonnello Antonio Coppola, stanno ora cercando di dare un nome e un volto al killer.

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