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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Bollate

Operaio ucciso dal treno: servivano altre 3 persone per quel compito

Sergio della Morte morì travolto da un treno nel 2005 a Bollate. Oggi durante il processo il suo capo squadra ha puntualizzato: “Vicino al lavoratore, in una situazione del genere, erano necessarie tre persone col compito di avvisarlo”. Per la tragedia sotto accusa, tra gli altri, 4 dipendenti delle Nord

Il 27 maggio 2005 Sergio della Morte, operaio sposato con 3 figli, venne travolto dal Malpensa Express, perché non aveva sentito il richiamo lanciatogli con il fischietto dal collega, che lo avvertiva del passaggio del convoglio ad alta velocità. L’uomo stava lavorando alla stazione ferroviaria di Bollate.

Oggi, durante il processo a carico di 10 persone delle Ferrovie Nord, ha parlato un collega dell’operaio morto: “Vicino al lavoratore, in una situazione del genere, erano necessarie tre persone col compito di avvisarlo”. Sotto accusa, tra gli altri, ci sono tre dirigenti e un architetto del servizio ferroviario privato.

La testimonianza del collega sostiene la tesi dell’accusa per cui per impedire la tragedia sarebbe bastato utilizzare due persone in più, che avrebbero dovuto svolgere un servizio di vigilanza e di “agenti di protezione”. 

L’uomo che ha parlato era il capo della squadra che quel giorno si trovava a Bollate per la manutenzione. La sua carica gli ha sempre imposto di frequentare corsi relativi alla sicurezza e quindi la sua testimonianza è basata sulla conoscenza.

Durante l’udienza è stato anche mostrato in aula il video dell’incidente ripreso dalle telecamere di sorveglianza. Il processo è stato aggiornato al 17 settembre.
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