Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Operazione Dreaming Spain: 20 arresti dei carabinieri di Milano

Nel corso dell'operazione è stato anche sventato un possibile regolamento di conti: fermato un marocchino in possesso di una pistola rubata, con la quale avrebbe dovuto eliminare un soggetto per uno scambio fallito

I carabinieri della compagnia Milano Duomo stanno eseguendo circa 20 ordinanze di custodie cautelari a conclusione di quella che è stata denominata operazione "Dreaming Spain": 6 soggetti sono stati già fermati, altri 10 sono ricercati in tutta Italia, mentre altri 4 si trovano all'estero.

Tutto ha avuto origine nel maggio 2006, quando, per un banale controllo, i carabinieri hanno fermato in piazza San Babila un'automobile con targa estera: i 4 cittadini marocchini che erano a bordo sono stati trovati in possesso di 24.000 euro in contanti e di un grammo di cocaina.

La singolare scoperta ha fatto scattare una serie di controlli e accertamenti, poi l'indagine vera e propria: si è così accertato che i quattro erano corrieri, giunti a Milano per acquistare una partita di droga, di cui quel grammo di cocaina era proprio un "campione di prova" .

Proseguendo nell'indagine, gli inquirenti hanno ricostruito una fitta rete di traffico di stupefacenti, con basi in Spagna e Olanda: Milano fungeva da centro di smistamento, per le piazze di Corso Sempione, Corso Como, Colonne di San Lorenzo e di tutto il Nord Italia (da Trento a Torino, passando per Padova).

In collaborazione con le strutture di polizia internazionali, sono state così arrestate tra il 2006 e il 2007 circa 30 persone, ma le indagini si sono rivelate complesse anche a causa di vari espedienti utilizzati dall'organizzazione: dapprima, infatti, i corrieri giungevano dall'estero e si muovevano poi per Milano o si dirigevano in altre città, utilizzando i taxi, come dei normali clienti.

Dopo l'arresto dei corrieri in taxi, l'organizzazione è passata a servirsi anche del treno, ma anche questa volta i carabinieri sono riusciti a fermare un uomo a Trento e una donna a Padova, che nascondevano la droga nel doppiofondo delle valigie.

L'ultimo espediente, per cercare di eludere i controlli, è stato quello di giungere in Italia in automobile, per poi lasciarla ferma in un parcheggio in attesa che altri andassero a ritirare la merce.

Nel corso dell'operazione è stato anche sventato un possibile regolamento di conti: grazie alle intercettazioni è stato possibile fermare un marocchino in possesso di una pistola rubata, con la quale avrebbe dovuto eliminare un soggetto per uno scambio fallito.
Complessivamente sono stati sequestrati 25 kg di cocaina, 40 kg di hashish, due pistole rubate, due giubbotti antiproiettile e 7 autovetture.

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