Cronaca

Parti cesarei, in Lombardia sono fatti "solo se strettamente necessari"

Classifica del "Sole 24 Ore": al Sud molti più parti cesarei della media nazionale. Il Fornaroli (Magenta) e il Buzzi (Milano) si limitano invece allo stretto necessario. Ma nella parte alta anche qualche ospedale del sud

Da tempo ormai si cerca di limitare "l'abuso di parto cesareo", quantomeno quello cosiddetto "primario", ovvero fatto in assenza di rischi specifici. E il Sole 24 Ore ha diffuso una classifica di ospedali proprio in base alla quantità di parti cesarei praticati in rapporto ai parti totali.

Dalla classifica risulta che la media nazionale è del 28,34%, per alcuni ancora troppo alta. In effetti l'ospedale più "virtuoso" in tal senso (il Vittorio Emanuele III di Carate Brianza) pratica il cesareo primario nel 4,20% dei parti, dunque davvero solo in casi eccezionali. In questa classifica compaiono - tra i "virtuosi" - anche due ospedali milanesi: il Fornaroli di Magenta (con l'8,60%) e il Buzzi di Milano (con il 9,60%), ben al di sotto della media nazionale.

Il Fornaroli si classifica al 12simo posto e il Buzzi al 17simo. Non sono stati invece diffusi i dati su altri ospedali della nostra provincia.

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