Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Pendolaria 2010 di Legambiente, Formigoni: “Molte favolette”

Ieri l'associazione ambientalista ha presentato il suo annuale rapporto sullo stato dei trasporti. I responsabili regionali hanno parlato di aumenti in vista e servizio ferroviari carente. Formigoni smentisce

La situazione dei trasporti lombardi è diversa da quella descritta dai vertici di Legambiente nel corso della presentazione del rapporto Pendolaria 2010. A sostenerlo è il presidente Roberto Formigoni.

"La Lombardia è la Regione che ha fatto i maggiori investimenti ferroviari dal 2000, lo dicono anche i dati di Legambiente, ma nemmeno i vertici di Legambiente sanno leggere le tabelle che fanno loro", ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia nel corso di una conferenza stampa convocata oggi al Pirellone proprio per fare chiarezza sullo stato dei trasporti.

"La Lombardia fra il 2000 e il 2009 ha speso 1 miliardo e 248 milioni in materiale rotabile, il Veneto che è secondo, si è fermato attorno ai 200 milioni", ha continuato.

Quelle circolate in queste ore sarebbero, dunque, secondo Formigoni "favolette a cui è il momento di contrapporre dati: noi non siamo certo perfetti ma nemmeno fessi e non possiamo lasciare circolare dati falsi".

Sui tagli il presidente si è limitato a dire che domani potrebbe essere la giornata decisiva nel confronto con il governo per contenerli "e comunque vada noi abbiamo già aumentato le corse ferroviarie in Lombardia di 62 unità e confermiamo che gli aumenti tariffari non supereranno il 25%".

Gli annunciati aumenti tariffari del servizio ferroviario lombardo potrebbero entrare in vigore dal prossimo primo febbraio, anche se ciò dipenderà "dal giorno in cui le aziende saranno in grado di compensarli con l'integrazione tariffaria, il bonus per le famiglie e altre forme di agevolazione per i pendolari", ha aggiunto l'assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità, Raffaele Cattaneo.

Quella del primo febbraio, ha precisato Cattaneo, è comunque un'ipotesi di lavoro, perché senza le garanzie richieste appunto alle aziende di trasporto, il termine slitterà in avanti. L'assessore ha quindi ribadito la sua sorpresa di fronte alle denunce dei pendolari che, a margine della presentazione di un rapporto di Legambiente, hanno parlato di un peggioramento del servizio ferroviario lombardo.

"In questi tre giorni le cose non sono andate come ci aspettavamo - ha ammesso Cattaneo - ma nessuno di noi vuole indorare la pillola, stiamo lavorando tutti i giorni con una serietà estrema perché il servizio migliori: per questo non ci stiamo a una mistificazione della realtà".

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