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Venerdì, 19 Agosto 2022
Cronaca

Le 'pantere rosa' che rapinavano le gioiellerie del centro di Milano in un minuto

Fermati dalla polizia tre uomini di 53, 43 e 40 anni. Uno di loro era ricercato anche per omicidio

In 50-60 secondi riuscivano a rapinare le gioiellerie del centro di Milano con la tecnica 'smash&grab' ('distruggi e prendi'), ma la polizia di stato li ha scoperti e fermati. Nei guai tre uomini di 41, 47 e 53 anni di origine montenegrina, fortemente sospettati di fare parte dell'organizzazione criminale internazionale chiamata 'pink panters' ('pantere rosa) e famosa per i suoi colpi violenti, la sua spregiudicatezza e la 'spettacolarità' delle rapine e delle fughe.

I 'colpi spettacolari' delle Pink Panthers nelle gioiellerie del centro: Video

Nei confronti dei tre indagati, gli agenti, coordinati dalla procura milanerse, hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto. L'azione è partita quando alcuni poliziotti della squadra mobile, durante un servizio in borghese, hanno riconosciuto due dei presunti rapinatori, che avevano visto nelle immagini registrate dalle telecamere delle gioiellerie depredate, mentre stavano girando in bici in corso Garibaldi.

I due sono stati bloccati all'entrata di un palazzo in cui erano stati visti entrare. All'interno dell'appartamento dove abitavano, poi, è stato trovato un noto rapinatore montenegrino, Mirolad Zuzic, 53 anni, che viveva sotto alias, ricercato a livello internazionale sia dalle autorità montenegrine per il reato di omicidio e detenzione illegale di armi ed esplosivi, sia poiché destinatario di un ordine di custodia cautelare in carcere per una rapina consumata in una gioielleria di via Roma a Genova il 29 luglio del 2017.

Misuravano spessore vetro

Nell'abitazione sono state trovate due pistole, imitazioni di Beretta semiautomatiche, diversi proiettili a salve, una mazza come quella utilizzata per le 'spaccate', con il punteruolo in ferro saldato su una estremità, e diversi vestiti identici a quelli usati per le rapine. Ma anche uno strumento per misurare lo spessore del vetro. I tre uomini sono considerati colpevoli di tre rapine aggavate avvenute a Milano: la prima lo scorso 12 gennaio in via della Spiga, nella Boutique Crivelli; la seconda il 19 ottobre 2019 all'orologeria 'La Bottega del Tempo'  in via Cesare Battisti, 8; la terza l'8 maggio 2019 nella gioielleria 'Schereiber gioielli' in via Borgospesso, 22, non riuscita perché i malviventi non erano riusciti a infrangere le vetrine.

Ex militari

Oltre a Zuzic, i fermati sono il 47enne Aleksander Lazarevic, già condannato per un'altra rapina commessa nel 2012 alla gioielleria 'Roberto Coin' di Roma, che ha opposto resistenza, e il 41enne Mirza Ljumic. Si tratta di ex militari dell'esercito serbo, preparati dal punto di vista fisico: nell'appartamento sono stati trovati pesi e altri attrezzi per l'allenamento. Ancora in corso le indagini per accertare se i tre fermati sono autori anche di altri colpi avvenuti nell'arco degli ultimi cinque anni. Intanto, però, gli investigatori contestano a tutt'e tre la tentata rapina alla 'Schereiber', ai primi due la rapina alla 'Bottega del Tempo' e al terzo la rapina a Crivelli.

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