menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Sono distrutto dall'idea di avere fatto loro del male", parla il papà che voleva uccidere i figli

È quanto ha dichiarato spontaneamente in aula, l'ex postino di 43 anni finito a processo con rito abbreviato per avere minacciato di gettare nel vuoto i suoi tre figli a Rozzano (Milano)

"La mia vera pena non sono le sbarre, ma il pensiero di non potere più rivedere i miei bambini. Sono distrutto dall'idea di avere fatto loro del male, spaventandoli in questo modo". È quanto ha dichiarato spontaneamente in aula, l'ex postino di 43 anni finito a processo con rito abbreviato per avere minacciato di gettare nel vuoto i suoi tre figli, nella notte tra il 9 e il 10 giugno a Rozzano, nel Milanese.

Rivolgendosi al giudice Anna Magelli, l'imputato, visibilmente commesso, ha spiegato di avere agito sotto la spinta della "disperazione e dalla esasperazione" per la sua condizione. "Da quando mia moglie se ne è andata, ormai 5 anni e mezzo fa - ha detto ancora - sono rimasto da solo con tre figli piccoli, senza nessun aiuto esterno. Quando poi è arrivato il lockdown, la scorsa primavera, la situazione è peggiorata ancora di più. Non avevo nemmeno il tempo di farmi la barba". 

Il momento di follia dell'uomo

Quel giorno l'uomo si era barricato in casa e e aveva minacciato di gettare nel vuoto i tre figli di 5, 6 e 7 anni e poi togliersi la vita. Fortunatamente i carabinieri, intervenuti insieme a vigili del fuoco, polizia locale e al sindaco Gianni Ferretti, erano riusciti a bloccare l'uomo. Per lui erano scattate le manette con l'accusa di tentato omicidio, sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

L'ex postino aveva messo i tre figli sulla balaustra del balcone all'ottavo piano. Secondo quanto trapelato pare che la furia del 43enne, che viveva da solo insieme ai suoi tre bambini, fosse nata dopo aver aver appreso dell'esistenza di un procedimento finalizzato alla revoca dell'affidamento esclusivo dei figli. Era subito scattato l'allarme al 112 e sul posto erano intervenute le forze dell'ordine e il personale del 118. L'area attorno alla casa era stato transennato e i vigili del fuoco, intervenuti con alcuni mezzi tra cui un'autoscala, avevano gonfiato dei materassi gonfiabili sotto all'appartamento.

Per impedire che ciò accadesse il 43enne aveva lanciato grosse piastrelle, calcinacci e una bicicletta verso il vigile del fuoco che si era avvicinato, ferendolo alla testa Non solo. L'uomo, nell'intento di impedire ai militari di entrare all'interno della sua abitazione, aveva brandito un coltello da cucina di grosse dimensione e ha afferrato i bambini spingendoli più volte all'esterno della ringhiera lasciandoli sospesi nel vuoto.

VIDEO. Il sindaco racconta come li ha salvati

A scrivere la parola fine alla situazione era stato il sindaco di Rozzano, Gianni Ferretti. Il 43enne, infatti, aveva chiesto di parlare con lui e lo aveva fatto entrare dalla porta del suo appartamento (sbarrata con un armadio). Il sindaco era entrato due volte nell'abitazione e la seconda volta (intorno alle 23.50), approfittando di un momento di distrazione del folle papà, era riuscito prima a mettere in sicurezza i bambini e poi a spostare l'armadio davanti alla porta d'ingresso. I carabinieri della tenenza di Rozzano e della compagnia di Corsico erano quindi entrati riuscendo a mettere in salvo i figli e a bloccare l'uomo.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Milano, la Lombardia è zona rossa fino al 31 gennaio: "Non è punizione". Le regole

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento