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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Quinto Romano / Via Caldera

"Bombe brillate al parco delle Cave, adesso basta!"

Ottiene consenso da tutto il consiglio di zona 7 la proposta di delibera di Elena Tagliaferri (Idv) contro l'abitudine di far brillare gli ordigni bellici al parco dele Cave, a Baggio

Un po' per uno non fa male a nessuno. Si può riassumere così la richiesa del consiglio di zona 7 (unanime) nei confronti della giunta e soprattutto della prefettura.

Stiamo parlando di ordigni bellici. A Milano se ne trovano quasi ovunque, e parecchi. Sono i "resti" dei massicci bombardamenti che nel 1940 e poi dal 1942 al 1945 gli Alleati scatenarono sulla città. Quello che sopravvive oggi è la "montagnetta" di San Siro (il Montestella), realizzata con le macerie, alcune case sventrate come alle "Cinque Vie" in pieno centro e, appunto, ordigni inesplosi che vengono via via rinvenuti.

Il 10 settembre ne è stato fatto brillare uno. Era stato trovato pochi giorni prima nel cantiere di Citylife. L'hanno fatto brillare nella cava Ongari, al parco delle Cave. "E' il settimo", dicono in consiglio di zona, dove denunciano sia il danno ambientale sia quello alle abitazioni di Quinto Romano ("terremoto di vibrazioni, comparsa di crepe e lesioni subite dagli ascensori", si legge nella delibera) e agli argini delle due cave usate per queste operazioni (la cava Ongari, appunto, e la cava Il Bersagliere). Sembra che l'uso di queste cave per far brillare gli ordigni perduri ormai da anni.

Quindi il consiglio di zona, forte anche del parere del direttore del parco, chiede adesso al prefetto di individuare al più presto un'altra area (possibilmente non adibita a verde pubblico) più idonea a far brillare le bombe.

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