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Cronaca Baggio / Via Cancano

Parco delle Cave, i pesci sono morti perché manca ossigeno nell'acqua

Le prime analisi di Arpa: bassa concentrazione di ossigeno disciolto. Si attende l'esito dei campioni di acqua al centro di Cava Cabassi. Idrovore per ossigenare l'acqua "in emergenza"

E' la scarsità di ossigeno disciolto in acqua la causa della moria di pesci medio-grandi che ha interessato cava Cabassi, al Parco delle Cave, periferia ovest di Milano. L'allarme è stato lanciato quando i pesci sono stati visti. Tra questi un siluro di oltre un metro di lunghezza, spiaggiato. 

Milano, moria di pesci al Parco delle Cave (foto Amici Pdc)

Le prime analisi dell'Arpa, intervenuta insieme alla polizia locale, hanno confermato la bassa (troppo bassa) concentrazione di ossigeno. Del resto, se la causa fosse stata un qualche sversamento di sostanze tossiche, la moria avrebbe interessato pesci di ogni dimensione. Gli agricoltori hanno attivato una turbina agricola per ossigenare l'acqua: un rimedio "tampone", efficace sul momento, anche se ora occorrerà capire come risolvere la questione alla radice, per evitare che possa ripetersi.

Entro circa dieci giorni si avranno i risultati dei campionamenti effettuati dall'Arpa anche al centro della cava. L'ossigenazione delle acque dipende da una serie di fattori, tra cui la temperatura e il clima, ma su alcuni fronti si può intervenire. Fino a qualche anno fa, le acque delle cave del parco venivano alimentate dal Canale Villoresi. Ora, d'inverno, non più, forse a causa della mancanza di utenze (le marcite) in questa stagione. Tuttavia se fosse questo il problema bisognerebbe trovare una soluzione alternativa per il ricambio dell'acqua. I tecnici e gli esperti si metteranno al lavoro dopo gli esiti delle analisi.

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