Cronaca

L'amore disperato di Franco per Carole: messaggi d'amore al parco

Un uomo che parte lasciando la sua amata con una promessa: ritroviamoci nel parco dove ci siamo dati il primo bacio. Ma lei è sparita, e lui riempi la zona di messaggi d'amore

Uno dei messaggi lasciati "d'amore"

"Seduto su una panchina aspetto che tu arrivi. Ti amo. Franco". I visitatori dei Giardini Pubblici "Indro Montanelli" di Milano da giorni vedono messaggi come questo affissi su alberi e lampioni. Chi è Franco? E chi è la misteriosa Carole che l'uomo aspetta?

E' una storia d'amore che sta appassionando l'intera città, che vive con il fiato sospeso l'attesa del momento nel quale Carole tornerà dal suo uomo. Dalla lettura dei tanti messaggi si può ricostruire l'intera vicenda: "Sono stato via quattro mesi, ma non c'è mai stato un giorno che non pensassi a te". E ancora: "Adesso che sono tornato è impossibile contattarti, mi siedo sempre su una panchina qui al parco aspettando che tu arrivi, e non arrivi, aspettando una tua chiamata, ma non arriva, che suoni al citofono, ma non succede".

Un amore nato in questo parco, dove, come scrive sempre Franco, "ci siamo dati il primo bacio", interrottosi per la lunga lontananza dell'uomo, con, immaginiamo, una promessa: ritrovarsi nel luogo dove è nato tutto. Ma qualcosa non deve essere andato come previsto, e Carole non è più tornata. Franco però è deciso a non abbandonare le speranze, a non lasciarsi sfuggire l'amore della sua vita. E aspetta, seduto su una panchina, e intanto tappezza di messaggi i giardini pubblici. Cosa ne è di Carol?

Perchè non risponde ai messaggi dell'innamorato? Ha trovato un altro uomo? Ha scoperto di non amarlo? Oppure è successo qualcosa che le impedisce di tornare nel luogo nel quale sbocciò l'amore? Sembra la trama di un film. E come per un film, tifiamo tutti per il lieto fine!

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