rotate-mobile
Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Bresso: una Malpensa in miniatura? Parco Nord non ci sta

Un progetto, commissionato in previsione dell'Expo 2015, stabilirebbe presso l'eliporto del Parco Nord l'hub principale di atterraggio, manutenzione e aggiustaggio di velivoli leggeri ad uso commerciale. Un comitato si oppone a questa collocazione

Nel 2015 il campo volo di Bresso si trasformerà in una Malpensa in miniatura? Arturo Calaminici, consigliere comunale bressese del Pd e presidente dell'Associazione Amici del Parco Nord, non ci sta. "Non ci facciamo scippare così il Parco, è un bene pubblico che va preservato". L'idea che il terminal, collocato nel più grande polmone verde metropolitano d'Italia, si trasformi in un eliporto da 635.000 passeggeri l'anno "viola il parco nella sua più intima essenza".


Nell'autunno 2009 l'Associazione Amici del Parco Nord e le amministrazioni comunali limitrofe vengono informate di un progetto, commissionato dal produttore di elicotteri Augusta Westland, che interessa da vicino la pista di Bresso. L'intento è potenziare i collegamenti tra la città di Milano e gli scali del Nord Italia, superando la saturazione del trasporto di superficie in ottica Expo. Il tutto attraverso un eliporto commerciale che funga da hub per i velivoli con autonomia di 500 km e capienza di 15 passeggeri.

  Previsto un traffico di 635mila passeggeri all'anno  


Lo studio, al vaglio della Regione Lombardia, incontrerebbe il parere favorevole dell'assessore alla mobilità Raffaele Cattaneo, così come quello dell'Enac. Secondo stime sul bacino d'utenza dei passeggeri business class, a decollare ed atterrare a Bresso sarebbero circa mille viaggiatori al giorno, con frequenza ogni 4 minuti. L'aumento del traffico aereo inciderebbe sull'impatto acustico nell'area, con il timore che l'esperienza non si esaurisca chiuso l'Expo.


Dall'esigenza di difesa di questo patrimonio milanese, è nato il comitato "No all'Eliporto nel Parco Nord". "Specifichiamo nel Parco Nord, perché non siamo contrari di principio ad una base su Milano - spiega Calaminici - ma alla sua collocazione all'interno di uno spazio di aggregazione fortemente voluto dai cittadini, che ha riqualificato una periferia degradata". Le istituzioni non sono rimaste indifferenti agli appelli lanciati dal movimento: l'allora assessore regionale all'urbanistica Davide Boni ne fece un cavallo di battaglia in campagna elettorale e il Consiglio Provinciale ha recentemente approvato all'unanimità un Ordine del Giorno presentato da Calaminici.


Il comitato, cui aderiscono Pd, Sinistra e Libertà e decine di associazioni, ha istituito banchetti informativi e avviato una petizione online che ha già superato le 5.000 firme. La campagna culminerà con una giornata di festa, il prossimo 13 giugno all'interno del Parco Nord, che vedrà anche la partecipazione di Paolo Rossi e Bebo Storti, vicini al comitato e alla sua protesta. Nella speranza di bloccare un progetto che rischia di compromettere la salute di uno dei pochi angoli di verde rimasti a Milano.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bresso: una Malpensa in miniatura? Parco Nord non ci sta

MilanoToday è in caricamento