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Martedì, 16 Aprile 2024
Cronaca San Giuliano Milanese

Petardi, fumogeni e insulti alla partita: 'daspati' in dieci

I tafferugli durante il match tra San Giuliano City e Triestina

Si erano affrontati tra insulti, petardi, fumogeni e fuochi d'artificio. Ora dieci di loro hanno ricevuto un Daspo. I tafferugli risalgono allo scorso 13 maggio e riguardano i tifosi della San Giuliano City e quelli dell'U.S. Triestina 1918 (entrambe squadre di serie C) che avevano giocato una partita nello stadio comunale di Seregno (Mb).

I provvedimenti, disposti dal questore di Monza Marco Odorisio, prevedono divieti di partecipare alle manifestazioni sportive, con una durata che va da uno a otto anni. Gli scontri tra le due tifoserie erano andati avanti per tutta la partita, includendo minacce con cinture e aste. Al termine dell'incontro sportivo, poi, i supporter della Triestina, che aveva vinto il match, avrebbero tentato una vera e propria rissa scavalcando le balaustre per fare l’invasione di campo e tentando di aggirare lo schieramento delle forze dell’ordine per tentare lo scontro diretto con gli avversari.

Una vera e propria 'manovra di attacco' che era stata bloccata solo dall’intervento della polizia di Stato con cariche di alleggerimento e lancio di lacrimogeni sui due fronti, dato che i tifosi della squadra del San Giuliano City si erano incamminati per affrontare i rivali. Gli ultras della Triestina non erano soli, ma supportati da quelli dell’Aurora Pro Patria 1919, società calcistica con loro gemellata, che erano giunti numerosi, dalla provincia di Varese, per dare supporto e che avevano partecipato a ogni atto vandalico. Le indagini della Digos e del personale della questura monzese, in collaborazione con i colleghi delle questure di Varese e di Trieste, hanno permesso di identificare i tifosi coinvolti nei disordini.

Il questore di Monza ha disposto dieci Daspo:  sei nei confronti dei supporter dell'Aurora Patria, uno della durata di otto anni, uno della durata di sei anni, uno della durata di tre anni, due per la durata di due anni, uno per la durata di un anno; e quattro a carico dei tifosi della Triestina, due della durata di sette anni, uno della durata di cinque anni e uno della durata di tre anni.

I 'daspati' hanno un’età compresa tra i 22 e i 52 anni e sono residenti tra la provincia di Varese e quella di Trieste. Sei di loro inoltre sono recidivi: erano già stati colpiti dallo stesso provvedimento per fatti specifici avvenuti in altre manifestazioni sportive o con precedenti di penali o di polizia. Tutti i provvedimenti sono stati notificati e  convalidati dal gip del Tribunale di Monza che ha considerato la gravità dell’episodio e valutato la pericolosità di queste persone.

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