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Caso singolare alla corte d'appello

Caso singolare alla corte d'appello

Paziente sotto anestesia condannata: ha ferito un'infermiera al polso

Violenta stretta al polso nonostante fosse anestetizzata (e non ricorda nulla). La corte d'appello condanna una paziente per un fatto del 2003

La paziente sotto anestesia ha stretto così fortemente il polso dell'infermiera da procurarle un'invalidità. E' vero o non è vero? Nessuno potrà dirlo con certezza. Può sembrare comunque una storia assurda, ma è più o meno quello che ha stabilito la corte d'appello di Milano. Ne dà notizia il "Corriere".

I fatti: nel 2003, a febbraio, una donna è dal dentista, sotto anestesia e sdraiata. Accanto a lei l'infermiera. A un certo punto, stando al racconto dell'operatrice, la paziente le stringe il polso con la mano. La stretta non è leggera: procura all'infermiera una invalidità permanente del 7%. La paziente non ricorda nulla.

Il caso finisce in tribunale. Un'amica della donna presunta "colpevole" assicura che, nei giorni successivi, l'operatrice non aveva problemi ai polsi. D'altra parte alcune colleghe dell'infermiera ribattono di avere saputo della stretta incriminata. In un primo tempo il tribunale dà ragione alla paziente, ma una perizia fa ribaltare il giudizio alla corte d'appello.

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