Cronaca

"Rete" di pedofili smantellata in tutta Italia

24 indagati in diverse province, anche in Lombardia: usavano la community Netlog e poi Skype e Whatsapp. Trovato anche un vero e proprio "archivio" di ragazzine dai 12 ai 15 anni in una perquisizione

Pedofili in tutta Italia indagati

Adescavano ragazzine e bambine sulla community Netlog e poi parlavano con loro via webcam ma anche attraverso Whatsapp e Skype: li ha scoperti la polizia postale del Friuli Venezia Giulia partendo dalla denuncia dei genitori di una 12enne. Ventiquattro gli indagati, tra i 29 e i 54 anni, in molte province italiane tra cui Milano, Brescia e Monza. L'operazione è stata denominata "Micione Mio".

La 12enne, della provincia di Udine, era in contatto con un uomo di 50 anni, con precedenti per reati sessuali, che si era spacciato per un adolescente e aveva carpito la sua fiducia, deviando la conversazione su argomenti sessuali: l'uomo - nel periodo in cui la polizia postale ha iniziato le indagini - stava insistendo per un incontro dal vivo, sventato appunto dagli agenti. Nel corso di quattro mesi la ragazzina aveva ricevuto 6 ricariche di cellulare e aveva scambiato 133 telefonate e 2.197 tra sms, messaggi su Whatsapp e conversazioni su Skype con la "rete" dei pedofili.

"Rete", perché gli indagati si scambiavano informazioni tra loro - sempre via internet - usando il browser Tor per mascherare gli indirizzi Ip. E in casa di uno degli indagati è stato trovato un vero e proprio archivio con nomi, età, numeri di cellulare e "note" con considerazioni sessuali.

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