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Pepè Flachi condannato in appello

Pepè Flachi condannato in appello

Ndrangheta, Pepè Flachi condannato a 20 anni in appello

Sostanzialmente confermata la condanna di primo grado. Il presunto boss della ndrangheta è in carcere dopo che a gennaio gli erano stati negati i domiciliari

Il "boss della Comasina" Pepè Flachi è stato condannato in appello a 20 anni e 3 mesi di carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione e traffico illecito di rifiuti. In primo grado la condanna era stata di un mese in più. Confermate anche le condanne per altre 16 persone.

Tra le altre cose, la cosca di Flachi avrebbe gestito il centro sportivo di via Iseo (di proprietà del comune, distrutto da un incendio nel 2011) come una sorta di "ufficio di collocamento". I lavori per rifare il centro sportivo sono appena ripartiti. Malato di tumore e quindi ai domiciliari, nel gennaio 2014 Flachi è stato riportato in carcere dopo che si è scoperto che si incontrava frequentemente con alcuni presunti trafficanti.

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