Cronaca Duomo / Piazza dei Mercanti

'New rambo', 'cipolle', machete e droga: la polizia a casa dei 'ragazzini terribili' di Milano

Perquisiti 8 giovani: sono accusati di aver preso parte a risse, rapine e scontri tra bande giovanili a Milano. L'indagine

Una delle risse in piazza Mercanti

Gli agenti, in borghese, li hanno seguiti a lungo. Li hanno visti passare da una zona all'altra, spostarsi da un quartiere all'altro sempre insieme, sempre uno accanto all'altro. Sempre con gli stessi atteggiamenti provocatori, sempre pronti a scatenare il caos. E non è un caso se i "punti" che hanno toccato erano proprio quelli in cui nelle ultime settimane bande giovanile si sono sfidate tra loro senza nessun vero motivo. Se non per il semplice gusto di dare sfogo alla loro voglia di violenza. 

I poliziotti della sezione criminalità straniera della squadra mobile, guidati da Marco Calì e Vittorio La Torre, hanno perquisito lunedì mattina otto persone, tre tunisini, quattro italiani di origini marocchine e un cittadino marocchino. Stando a quanto appreso, sono tutte ritenute coinvolte negli episodi di violenza registrati lo scorso 5 e 6 giugno, e nei fine settimana successivi, tra le Colonne di San Lorenzo, la Darsena e piazza dei Mercanti. Si tratta di sei uomini tra i 19 e i 20 anni e di due ragazze, una 19enne e una 17enne. 

Gli investigatori sono arrivati a loro partendo dall'analisi dei numerosi video che in quel weekend avevano immortalato risse e veri e propri raid - in un filmato era apparso anche un machete - tra gruppi di ragazzi che si erano fronteggiati a due passi dal Duomo e nell'ormai solita zona tra le Colonne e i Navigli. Il lavoro di identificazione, necessario per dare una risposta repressiva a quello che sta diventando un vero e proprio allarme sociale, ha portato i poliziotti a dare un nome e un volto agli otto, che nelle scorse ore hanno ricevuto la visita degli agenti in casa e, alcuni, in un ostello di viale delle Rimembranze di Lambrate, dove avevano passato la notte. 

La 17enne è stata trovata proprio nell'albergo e affidata nuovamente ai genitori, mentre per due tunisini - entrambi arrestati a gennaio alle Colonne per spaccio - la divisione anticrimine ha emesso un avviso orale, mentre il terzo cittadino tunisino è stato messo a disposizione dell'ufficio immigrazione perché destinatario di un foglio di via obbligatorio. Un italiano di 29 anni è stato invece arrestato, con l'accusa di detenzione di esplosivi, dopo essere stato sorpreso in possesso di una sorta di bazar di fuochi d'artificio illegali. I poliziotti lo hanno fermato nell'appartamento di via San Paolino in cui vive insieme a due fratelli, la sorella 19enne - che era una delle persone identificate - e con la mamma casalinga e il papà commerciante di auto. 

Nella sua camera, durante le perquisizioni, gli agenti hanno scoperto e sequestrato 164 petardi "New Rambo" con 40 grammi di polvere da sparo e 86 ordigni classificati come "micidiali", delle cipolle artigianali. Il 29enne, che ha precedenti per stupefacenti, furto e ricettazione, ha spiegato che aveva comprato i botti per festeggiare il compleanno della sorella, che pochi giorni prima aveva festeggiato gli anni. 

La sua versione, evidentemente, è stata ritenuta poco credibile dai poliziotti. Il sospetto degli investigatori è che l'uomo comprasse i petardi per poi rivenderli. Anche se non è escluso che alcuni di quei fuochi siano quelli usati per una sorta di spettacolo pirotecnico improvvisato in Darsena durante un weekend. Un'altra delle, tante, "sfde" dei ragazzini della movida. 

Foto - Gli ordini sequestrati a casa del 29enne

bombe petardi ordini polizia-2

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