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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Gamberi marci e cucine sporche: sequestrati 400kg di pesce nei ristoranti di Milano

I controlli sono stati messi a segno dalla guardia costiera di Milano in 76 ristoranti della città

Gamberi marci, cucine sporche e tranci di pesce ammassato nei congelatori in barba a qualsiasi norma sulla sicurezza alimentare. Ma anche pesce senza etichette e con la tracciabilità compromessa. Quindi sequestri e sanzioni (salate).  Sono i risultati dell'operazione "Metropoli" messa a segno giovedì e venerdì 25 febbraio dalla guardia costiera, operazione che prende il nome dalle due grandi città in cui si sono concentrati i controlli: Milano e Roma, le due principali metropoli italiane in cima alla lista quanto a consumo di prodotti ittici. A Milano su 76 ristoranti controllati, principalmente all you can eat, 42 non sono stati trovati in regola, praticamente sono state riscontrate irregolarità nel 55% dei locali ispezionati.

"Una due-giorni di ispezioni e controlli a beneficio della qualità offerta ai consumatori" ma anche per "contrastare il fenomeno che correla il taglio dei costi alla scarsa qualità del prodotto servito", spiegano dalla Guardia Costiera. In breve: spesso dietro ai prezzi stracciati si nasconde il mancato rispetto delle regole e delle più normali regole in materia di sicurezza alimentare.

Sono stati riscontri principalmente "illeciti legati soprattutto alla inosservanza delle norme sulla tracciabilità del prodotto ittico, cartina di tornasole della sua qualità". E poi "mancato rispetto delle norme sulla sicurezza alimentare (soprattutto sulla conservazione del pescato) e inosservanza delle disposizioni inerenti l’igiene dei prodotti e dei locali". Dati che "rispecchiano – si legge nella nota della Guardia Costiera – la proiezione delle irregolarità emerse nell’attività di controllo nel 2021". 

I controlli hanno riguardato anche il mercato ittico (51 ispezioni) ma non sono emerse irregolarità. "Con questa operazione, che proseguirà in altre città italiane – dichiara il capitano di vascello Cosimo Nicastro, portavoce della Guardia Costiera – abbiamo voluto dare una risposta alle aspettative del consumatore di trovare prodotto ittico certificato e sicuro, ripagando la fiducia che egli stesso ripone nell’attività che la Guardia Costiera assicura lungo l’intera filiera ittica per conto del Ministero delle politiche Agricole, alimentari e forestali e tutelando, nel contempo, tutti gli operatori onesti del settore".

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