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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Pgt, Legambiente: "Bene". Uil: "Non tanto"

Le prime reazioni al Pgt di Pisapia. Legambiente è soddisfatta, la Uil no: il sindacato rimarca l'assenza di edilizia residenziale pubblica. "Sarebbe un'attività anticiclica"

All'indomani dell'approvazione del Pgt targato Pisapia-De Cesaris, ci si divide tra contenti e scontenti. Ai primi senza dubbio va ascritta Legambiente, che esprime soddisfazione sia per le tempistiche ("eravamo preoccupati che si dilazionassero le scadenze") sia per i contenuti del piano. "La priorità - scrive in una nota Damiano Di Simine - era quella di avere regole che impedissero i troppi arbitrii, che fermassero la crescita disordinata della città". Legambiente lamenta che c'è "ancora troppo cemento e manca la visione della città metropolitana, con i rapporti tra centro urbano e hinterland, ma molti danni sono stati limitati", riferendosi alla sostanziale diminuzione delle volumetrie.

L'associazione non manca di far notare che ci si trova di fronte a scelte errate ma ormai approvate: Cascina Merlata, la nuova viabilità per l'Expo, i quartieri residenziali di Ponte Lambro, il Cerba: "programmi urbanistici sbagliati, molti dei quali - scrive ancora Di Simine - non si realizzeranno facilmente perché il mercato immobiliare è scoppiato". Da qui l'invito all'assessore Lucia De Cesaris perché almeno ribadisca che si tratta di errori da evitare in futuro.

Di altro parere la Uil, che di fondo non condivide il Pgt. "La decisione è stata quella di redigere un documento senza sostanziali modifiche di strategia rispetto al Pgt della giunta Moratti", scrive Walter Galbusera: "Così la giunta ha rinunciato alla pianificazione urbanistica. Non vengono prese decisioni indispensabili su dove localizzare grandi servizi e infrastrutture".

"Grande assente - continua Galbusera - è l'edilizia residenziale pubblica". Secondo la Uil, infatti, non ci sono aree vincolate per almeno il 40% di Erp, e non è stata presa in considerazione la proposta di realizzare almeno un nuovo quartiere a prevalenza popolare. Su questo punto, secondo Galbusera è sbagliato pensare che un quartiere interamente o quasi popolare si trasformi automaticamente in una specie di "ghetto". Sempre a riguardo dell'Erp, secondo la Uil "l'edilizia pubblica in un momento di crisi assume una funzione anticiclica favorendo la ripresa dell'intera attività edilizia", mentre lasciare ai privati il settore dell'edilizia convenzionata significa rischiare che gli interventi tardino.

La Uil mostra comunque apprezzamento per alcuni impegni presi dal comune, tra cui lo stanziamento (dal bilancio 2012) di 20 milioni di euro da rinnovare ogni anno per la realizzazione di nuova edilizia pubblica.

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