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Cronaca

Rom, De Corato: "Il piano nomadi di Maroni è stato stravolto"

L'esponente di centrodestra attacca la giunta: "Ha fatto una convenzione con la prefettura che quasi non prevede di chiudere i campi"

L'ex vicesindaco Riccardo De Corato (Fratelli d'Italia) si scaglia contro la convenzione tra prefettura e comune su come usare i soldi del "piano Maroni" sui rom. Secondo l'esponente di centrodestra, il piano Maroni sarebbe stato "stravolto" dalla convenzione. Il piano infatti prevedeva di concentrare il maggior numero di risorse sulla chiusura dei campi rom.

Ecco le cifre fornite da De Corato: 4 milioni e 200mila euro su 6 milioni totali sarebbero destinati ai "percorsi di inclusione sociale e convivenza". Un milione e 700mila euro sarebbero invece riservati ai centri di emergenza sociale dove ospitarli. Quasi un milione e 300mila euro sarebbero previsti per "percorsi di accompagnamento abitativo", cioè case, tramite la Casa della carità e la Caritas. Poi 350mila euro per aiutare i rom ad acquistare arredi. E ancora, 260mila euro per percorsi di inclusione lavorativa o scolastica, 130mila euro per la messa in sicurezza delle aree adibite a campo non autorizzato, 728mila euro per aree di sosta riservate a famiglie che praticano il nomadismo, 636mila euro per la "gestione dei campi autorizzati".

La richiesta di De Corato è che gli assessori Majorino e Granelli (rispettivamente con delega ai servizi sociali e alla sicurezza) "diano conto di tutto ciò alla città".

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