Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Giro di vite sulla sicurezza a Milano tra periferie e Stazione Centrale

Vertice in prefettura per limare le linee operative

Repertorio

I reati diminuiscono costantemente a Milano, anche nei primi mesi del 2018, ma i cittadini percepiscono l'opposto. Di conseguenza l'amministrazione comunale ha bisogno di far sì che la sicurezza torni ad essere qualcosa di visibile e di tangibile. E' il senso del vertice che si è tenuto in prefettura mercoledì 23 maggio: decidere una linea per rafforzare la visibilità delle forze dell'ordine in città.

I partecipanti al vertice (prefettura, questura, Comune e Regione) sono tutti d'accordo, anche se il sindaco Giuseppe Sala ribadisce che "non si vive di percezione" e dunque occorre lavorare anche nel concreto e non solo con scelte simboliche. Tuttavia le forze dell'ordine saranno più visibili soprattutto nei luoghi maggiormente esposti alla differenza tra percezione e realtà. La "candidata numero uno" resta la Stazione Centrale, dove pure il presidio congiunto di militari, polizia e carabinieri è ben visibile in piazza Duca d'Aosta. 

Poi il capitolo periferie, che quasi per definizione rappresentano la faccia più problematica di una metropoli e che, contingentemente e politicamente, sono il terreno in cui l'attuale maggioranza di Palazzo Marino, di centrosinistra, deve maggiormente recuperare rispetto al calo dei consensi che si è verificato anche alle elezioni del 4 marzo 2018. 

La linea è sostanzialmente condivisa, almeno di principio, tra Comune e Regione. Questo significa che l'obiettivo sarà quello di sviluppare un modello di sicurezza attiva prima a Milano per poi estenderlo a tutta la Lombardia. Sindaco e governatore hanno già fatto capire di intendere lavorare insieme per questo. 

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