Cronaca Piazza Fontana

Due bombe in piazza Fontana: "Inverosimile" per i magistrati

Archiviata l'inchiesta che prendeva spunto dal libro di Cucchiarelli da cui è stato poi tratto il film "Romanzo di una strage". Per la procura di Milano, inverosimile la presenza di due bombe

L'ultima inchiesta (in corso fino a questi giorni) sulla strage di piazza Fontana è stata archiviata dalla procura di Milano. Lo rivela il Corriere della Sera. L'inchiesta prendeva spunto dall'ipotesi della doppia bomba, a partire dal libro di Paolo Cucchiarelli ("Il segreto di piazza Fontana") da cui è stato tratto il recentissimo film di Marco Tullio Giordana ("Romanzo di una strage").

Libro e film sostengono appunto che il 12 dicembre 1969 furono piazzate due bombe. Una sostanzialmente innocua, destinata a scoppiare a banca chiusa. L'altra, molto più potente, destinata a compiere la strage. Cucchiarelli e Giordana divergono solo sulla mano della prima delle due bombe: per Cucchiarelli anarchica, per Giordana neo-fascista. Concordano invece sulla mano della seconda bomba: intreccio tra servizi segreti deviati ed estrema destra, per far partire la cosiddetta strategia della tensione.

Secondo i magistrati la tesi è inverosimile. Così come gli spunti investigativi provenienti dal colonnello dei carabinieri Massimo Giraudo, che negli ultimi tempi ha raccolto varie testimonianze dall'estrema destra in relazione alle stragi. Quanto a Cucchiarelli, era accusato di dichiarazioni reticenti e anche la sua posizione è stata archiviata. Cucchiarelli infatti non aveva voluto rivelare ai magistrati l'identità della fonte di estrema destra che, in cambio di anonimato, gli aveva rivelato l'esistenza di due bombe.

I magistrati avrebbero potuto (con sequestri, tabulati e così via) ricostruire comunque l'identità della fonte, ma hanno ritenuto che questo aggirasse il diritto del giornalista Cucchiarelli di tenerla riservata. Avrebbero peraltro potuto ordinargli di rivelarla, facoltà concessa se la rivelazione fosse condizione necessaria per arrivare alla prova del reato. Ma non hanno voluto intraprendere questa strada perché gli elementi raccolti, a loro giudizio, bastano a ritenere inverosimile, appunto, la presenza di due bombe. In particolare non v'è traccia della miccia che proverebbe l'esistenza della bomba più pericolosa.

L'ipotesi della doppia bomba, da quando il libro di Cucchiarelli è stato pubblicato, aveva già fatto discutere gli esperti del periodo delle stragi. E all'uscita del film di Giordana, Adriano Sofri ha scritto, quasi di getto, un pamphlet (scaricabile dal sito "43 anni") per dimostrarne l'insussistenza.

La strage di piazza Fontana non ha colpevoli condannati. L'ultima sentenza della Cassazione (2005), nell'assolvere gli imputati di allora Zorzi, Maggi e Rognoni, afferma che con le nuove prove sarebbero stati giudicati colpevoli Ventura e Freda, precedentemente assolti in un altro processo.

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