Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Piazzale Lavater, il progetto sarà rivisto: domani si riuniscono i residenti

A fronte della decisione, ragioni ambientali, architettoniche e di sicurezza. Si vuol difendere la bellezza della piccola piazzetta Liberty, evitando così di stravolgere la vita del quartiere

Sono anni ormai che si trascina il progetto per la realizzazione del parcheggio sotterraneo di Piazzale Lavater. Se ne parlò per la prima volta nel 2004, quando la ditta Com.Er presentò un disegno per creare un parcheggio in project financing: prevedeva 472 box dislocati su cinque livelli sotterranei. L’anno successivo ebbe l’approvazione di Albertini, ma nel giro di qualche mese nacque il comitato per la difesa di piazzale Lavater, che presentò ricorso al TAR della Lombardia. L’iter burocratico proseguì, finchè nell’ottobre 2008 venne sbloccato il percorso per la costruzione, per un valore d'opera superiore ai 13 milioni di euro.
 
Con la nomina del nuovo sindaco di Milano, Letizia Moratti, venne annunciato un riesame del progetto, e quando la competenza passò all'assessore Bruno Simini, si diede il via libera, nonostante il parere negativo degli enti di tutela.

Negli ultimi mesi le voci di protesta si sono fatte più forti e numerose. Tra queste anche quella di Ignazio La Russa che si è opposto al taglio di 200 posti auto in superficie per recuperarne 250 interrati, destinati a rimanere inutilizzati.

Finalmente, ad agosto di quest’anno, il Sindaco ha ricevuto il comitato dei residenti che ha presentato duemila firme, tra cui quelle di abitanti illustri come Gillo Dorfles a Salvatore Accardo, contro il piano. Il progetto, già approvato, viene fermato e si chiedono ulteriori approfondimenti.

È di qualche giorno fa la notizia che il programma deve essere rivisto. A fronte della decisione, ragioni ambientali, architettoniche e di sicurezza. Si vuol difendere la bellezza della piccola piazzetta Liberty, evitando così di stravolgere la vita del quartiere. Secondo il comitato, se il cantiere venisse aperto, si andrebbero a disturbare la scuola Stoppani, che conta circa 650 studenti, a tutti gli esercizi commerciali, più di un’ottantina. Per non parlare poi della scomparsa di sosta e fermata dal piazzale e dalle vie Cadamosto e Ramazzini.

Ma altri due punti stanno a cuore ai cittadini, oltre che al Corpo forestale ed al settore Arredo urbano del Comune. Vi sono gli alberi secolari, una ventina di bagolari e platani, che rischierebbero di essere sradicati; ma ci sono anche alcune irregolarità sotto il profilo della sicurezza in materia antincendio.


Ora i residenti si preparano a riunirsi in assemblea, domani, giovedì 14 ottobre, con l’obiettivo di organizzare una manifestazione che ponga la parola fine al dibattito. Nel frattempo alla richiesta del consigliere del Pd Piefrancesco Maran, di eliminare i box dal piano parcheggi, fa eco quella del segretario cittadino della Lega Igor Iezzi. Bruno Simini, assessore ai Lavori pubblici, dal canto suo, parla invece di risolvere i problemi di criticità poiché “finché i pareri non sono negativi, gli interventi sono realizzabili”.

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