Cronaca Loreto / Piazzale Loreto

Omicidio Piazzale Loreto: chiesti trent'anni di carcere per il killer, complice ancora latitante

La sentenza del tribunale di Milano dovrebbe arrivare il prossimo 30 novembre

La vittima e uno dei killer in azione - Foto © Mt

Trent'anni di carcere. È quanto ha chiesto il pm del tribunale di Milano Piero Basilone nei confronti di Jeison Elias Moni Ozuna: l'uomo che nel 2016 avrebbe ucciso a Piazzale Loreto Antonio Rafael Ramirez. La decisione ora spetta al gup Stefania Donadeo e la sentenza del processo, che si sta celebrando con rito abbreviato, è attesa per il prossimo 30 novembre.

Il 26enne domenicano, prima dell'intervento del Pm, ha fatto una dichiarazione spontanea precisando che lui e il suo complice — ancora latitante — volevano dare una lezione al loro connazionale. Non solo: ha dichiarato di non essere stato lui a uccidere, ma il suo amico. 

Tesi rigettata dal pm che ha precisato che, come sarebbe emerso dalla visione dei filmati registrati dalle telecamere a circuito chiuso, il complice avrebbe sferrato le prime coltellate alla vittima, mentre Ozuna avrebbe sparato due colpi di pistola, esplosi con una Beretta calibro 7.65.

L'aggressione in Piazale Loreto

L'agguato era avvenuto intorno alle 19 di sabato 12 novembre 2016, tra numerosi passanti terrorizzati. Antonio Rafael Ramirez, ferito gravemente, era stato accompagnato in codice rosso al pronto soccorso del San Raffaele, ma morì dopo alcuni giorni. Ozuna fu arrestato nella notte tra il 5 e il 6 dicembre in Toscana, mentre il complice è ancora latitante. Non solo: a giugno gli agenti della Questura arrestarono la presunta amante del fuggitivo che, secondo gli investigatori, avrebbe avuto un ruolo nella sua fuga.

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