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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca

Botte alla coinquilina e minacce: fermato 3 volte sotto casa sua (ma non va in carcere)

L'incredibile serie tra la notte e la sera di sabato. Protagonista un 41enne, fermato dai carabinieri - due volte - e dalla polizia

Botte e insulti a lei. Minacce ai carabinieri. All'inizio di 20 ore folli, violente. Protagonista un 41enne albanese, che tra la notte e la sera di sabato è stato fermato tre volte - due dai carabinieri, una dalla polizia - dopo aver aggredito la sua coinquilina, una 28enne connazionale con cui vive da fine 2020 in un appartamento in zona Bocconi. Il primo allarme è scattato verso la mezzanotte e mezza della notte tra venerdì e sabato, quando due vicini hanno sentito una donna urlare "aiuto, chiamate la polizia". Al loro arrivo sul posto, i militari del Radiomobile hanno dovuto fare i conti con la violenta reazione dell'uomo, che - ubriaco - si è scagliato contro di loro al grido di "vi vengo a cercare uno a uno e vi ammazzo tutti bastardi". Gli investigatori hanno poi rintracciato poco distante la vittima, che si era allontanata insieme a un'amica. 

Con un occhio ancora gonfio per le botte ricevute la sera di Pasqua, la giovane ha raccontato che da "circa un anno lui ha iniziato ad avere scatti d’ira e a prendersela con me anche in maniera violenta, sgridandomi, prendendo spesso i miei effetti personali e gettandoli fuori di casa, offendendomi con frasi del tipo 'sei una pu***', 'non sei capace a fare niente' e altre frasi offensive". Dopo l'ultimo raid violento, quello della domenica precedente, lei era anche andata in pronto soccorso ma aveva raccontato di essere caduta dalla bici, mentendo. 

Dopo aver raccolto la denuncia della donna, i carabinieri - su disposizione del pm di turno - lo hanno indagato a piede libero con le accuse di maltrattamenti contro conviventi e minacce a pubblico ufficiale e gli hanno notificato un ordine d'allontanamento d'urgenza dall'appartamento. Poche ore dopo - il tempo di essere visitato in ospedale -, il 41enne è però tornato alla carica. Verso le 4.40, infatti, l'uomo è stato nuovamente bloccato dai militari fuori dall'abitazione della 28enne, mentre prendeva a calci e pugni la porta nel tentativo di entrare. Arrestato proprio per la violazione del provvedimento emesso poche ore prima, il 41enne è poi stato giudicato per direttissima sabato mattina: arresto convalidato, attivazione della procedura codice rosso, ma nessuna misura cautelare. 

Sabato sera l'ultimo capitolo della giornata. Ancora libero, l'uomo avrebbe raggiunto nuovamente casa della ormai ex coinquilina minacciandola e danneggiando la sua macchina, parcheggiata in strada. È stata lei stessa a chiedere aiuto alle forze dell'ordine, con le volanti che hanno rintracciato lo stalker e lo hanno arrestato, di nuovo. L'incubo della donna è tutto riassunto in una frase che lei stessa ha detto ai carabinieri: "Sono sicura che i suoi atteggiamenti violenti possano essere sempre peggiori e temo per la mia incolumità".

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