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Vuole lasciare il marito: lui la massacra di botte mentre in casa c'è la figlioletta di 11 mesi

La donna è finita in ospedale: ventuno giorni di prognosi per lei. Il marito è stato arrestato

All'inizio la picchiava perché geloso, ossessivamente geloso. Poi ha iniziato a pestarla perché aveva deciso di lasciarlo, di liberarsi di lei. E lei ha sempre accettato in silenzio le sue botte, almeno fino a sabato, quando ha trovato il coraggio di parlare.

Un ragazzo di ventisei anni, un giovane di El Salvador, è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie, una connazionale di venticinque anni. 

Le manette per lui sono scattate verso le 9, quando la giovane - al termine del suo ennesimo scatto di violenza - ha chiamato il 112 e ha chiesto aiuto. I carabinieri della Pmz Duomo, subito intervenuti sul posto, hanno trovato il 25enne ancora in casa, un appartamento in via dell'Aprica.

La giovane, ferita e con lividi su tutto il corpo, ha raccontato di essere stata minacciata e picchiata dal suo compagno, che ormai da un paio di anni continuava a torturarla e dal quale lei avrebbe voluto separarsi. I militari nell'abitazione hanno trovato anche la figlia dei due, una piccola di undici mesi che dormiva nella sua cameretta e che per fortuna non si è accorta di nulla.

Per l'uomo sono quindi scattate le manette, mentre la ragazza è finita al Niguarda, dove i medici le hanno diagnosticato una prognosi di ventuno giorni per "contusioni multiple e disturbo post traumatico da stress". Una volta uscita dall'ospedale, la 25enne ha formalizzato la denuncia contro il marito violento.
 

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