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Coltello in pugno, picchia la moglie davanti alla figlia: lei si ferisce cercando di difenderla

La follia in una casa in zona Parco delle Cave. L'uomo, un 56enne, è stato arrestato

Ha aspettato sveglio che loro tornassero a casa. E appena hanno aperto la porta ha dato il via al suo "spettacolo". Il suo solito, folle "spettacolo" fatto di insulti, minacce e botte. Un uomo di 56 anni, cittadino romeno con alle spalle numerosi precedenti, è stato arrestato all'alba di sabato dalla polizia con l'accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti di sua moglie, coetanea e connazionale, e di sua figlia, una ragazzina da poco maggiorenne. 

Teatro dell'aggressione, non la prima, è stata la casa occupata in cui i tre vivono in zona Parco delle Cave. Stando a quanto appreso, la violenza è esplosa verso le 4.30 della notte, quando la donna e la 18enne sono tornate a casa e hanno trovato l'uomo, completamente ubriaco, ad attenderle sveglio sul divano. In un attimo, a causa della gelosia del 56enne, è iniziata la lite e il marito ha iniziato a picchiare la moglie con schiaffi e pugni. 

Quando la ragazzina ha cercato di intervenire, l'uomo l'avrebbe colpita con un ventilatore e sarebbe poi andato in camera da letto a prendere un coltello per minacciarle entrambe. Nella colluttazione, la ragazza avrebbe cercato di colpire il padre, ma avrebbe infranto una vetrina e si sarebbe procurata un serio taglio alla mano. Terrorizzate e ferite, mamma e figlia sarebbero poi fuggite in strada e da lì avrebbero chiamato un'ambulanza, con i soccorritori che hanno a loro volta allertato la polizia. 

Gli agenti delle Volanti intervenuti, che già in passato erano entrati in quella casa per lo stesso motivo, hanno trovato il 56enne ancora sul divano, con il coltello poco distante e hanno visto che l'abitazione era completamente a soqquadro con il pavimento sporco di sangue. L'uomo ha cercato di abbozzare una reazione, ma è stato immediatamente ammanettato e portato via: il pm ne ha disposto l'arresto in convalida ed è stato trasferito a San Vittore. 

La 18enne è invece stata portata all'ospedale San Carlo, dove i medici le hanno diagnostica una prognosi di 12 giorni per la ferita alla mano. Sua mamma è stata visitata, ma non ha voluto farsi refertare. Entrambe hanno formalizzato la denuncia nei confronti dell'uomo.  

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