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Cerca di strangolare la moglie e picchia anche il figlio neonato. 'Salvati' da una vicina

In manette un cittadino albanese di 30 anni

Un cittadino albanese di 30 anni è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di maltrattamenti in famiglia. L'uomo è stato portato via in manette martedì mattina dall'appartamento in cui viveva con la compagna e il figlio piccolo in viale Richard. Li aveva picchiati entrambi al termine di una lite.

Ad avvertire la polizia è stata una vicina di casa che conosceva gli atteggiamenti violenti dell'uomo. Così, dopo aver visto la madre del piccolo, un'albanese di 23 anni, scappare a piedi nudi in strada, non ha esitato ed ha chiamato il 112. Immediato l'arrivo degli agenti del Commissariato di Porta Ticinese che hanno fatto irruzione in casa, dove l'uomo era rimasto chiuso con il bambino.

Il bimbo, di 18 mesi, presentava alcuni segni sul volto e piangeva disperatamente (anche se il padre sostiene che sia solo caduto). E' stato portato insieme con la madre in ospedale. Alla donna sono stati riscontrati diversi graffi sul viso e sul collo, compatibili con un tentativo di strangolamento. Per lei anche un trauma cervicale e 22 giorni di prognosi. Figlio e mamma, che fa l'addetta delle pulizie, adesso si trovano in una struttura protetta mentre il papà, che già aveva precedenti per furto e spaccio, è stato portato a San Vittore.

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