Cronaca Cagnola / Viale Certosa

Va in auto con un amico, il marito la picchia e la rinchiude in casa

Per fortuna, a segnalare alla polizia che qualcosa non andava in quel appartamento, ci ha pensato il custode

Immagine di repertorio

Dopo averla picchiata con veemenza, con pugni in testa e lanciandole un cellulare contro il volto, l'ha rinchiusa in casa ed è andato via. Per fortuna, a segnalare alla polizia che qualcosa non andava in quel appartamento, ci ha pensato il custode che ha permesso l'arresto di un cittadino egiziano di 26 anni.

È successo a Milano, in viale Certosa, mercoledì mattina. Gli agenti arrivati sul posto hanno constatato che all'interno della casa c'era una donna in lacrime. Lei, una cittadina marocchina di 20 anni, era appena stata malmenata dal marito perché si era permessa di andare al lavoro in compagnia di un collega maschio.

Per liberare la donna è stato richiesto l'intervento dei vigili del fuoco. Mentre i poliziotti sentivano la vittima e gli operatori del 118 la soccorrevano è rincasato l'uomo. Per lui, disoccupato e senza precedenti penali, sono scattate le manette per maltrattamenti in famiglia.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Va in auto con un amico, il marito la picchia e la rinchiude in casa

MilanoToday è in caricamento