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Cronaca

Prosperini patteggia la pena e nei corridoi del Tribunale soccorre una donna

Ha patteggiato a 3 anni e 5 mesi la pena per aver intascato tangenti. Prosperini dovrà sborsare anche 80 mila euro di risarcimento e gli verranno confiscati 380 mila euro che erano stati sequestrati

Tre anni e cinque mesi di reclusione, 80mila euro di risarcimento e la confisca di 380mila euro precedentemente sequestrati. Sono queste le condizioni del patteggiamento ottenuto questa mattina in Tribunale dall'ex assessore regionale Pier Gianni Prosperini.


L'ex assessore resta in regime di arresti domiciliari, che gli erano stati concessi a metà marzo. Il politico sta seguendo un percorso di recupero psicologico, che prevede alcuni colloqui in ospedale, dopo la vicenda del tentato suicidio che risale allo scorso 25 marzo.


"E' un patteggiamento silenzioso, senza ammissioni", ha affermato Prosperini prima di entrare nell'ufficio del giudice di Milano, Gloria Gambitta. E nei corridoi del palazzo di Giustizia, stamattina, Prosperini si è anche fermato a soccorrere una donna che aveva avuto un malore. L'ex assessore, con un passato da medico, ha fatto sollevare le gambe alla paziente finchè non ha ripreso i sensi.

Per gli altri indagati del giro di tangenti, l'ex patron del gruppo Profit-Odeon Tv, Raimondo Lagostena e il consulente pubblicitario Massimo Saini, il gup ha concesso patteggiamenti rispettivamente per 2 anni e 10 mesi e 2 anni e 3 mesi di pena.

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