Milano, morto Piero Scaramucci: fu giornalista Rai, Ambrogino d'oro e antifascista di Isola

Tra i fondatori di Radio Popolare, era stimato e apprezzato per la sua professionalità e la passione che metteva nel suo lavoro

Piero Scaramucci (da Facebook/Roberto Cenati)

"Abbiamo appreso con profondo dolore la scomparsa di Piero Scaramucci, apprezzato e stimato giornalista". È con queste parole che Roberto Cenati, presidente Anpi Provinciale di Milano, ha annunciato la morte del noto volto della Rai milanese.

Tra i fondatori di Radio Popolare, Scaramucci è morto nella mattinata di mercoledì all'Humanitas di Milano, dove si trovava ricoverato da circa un mese in seguito a un aneurisma. Aveva 82 anni. Lascia la moglie Mimosa e la figlia Marianna.

Piero Scaramucci: chi era

Negli anni '60 e '70 il giornalista seguì vicende di cronaca, politica e lotta sociale per conto della Rai, dall'alluvione di Genova al processo di Catanzaro per la strage di piazza Fontana, dalla morte di Enrico Mattei alle rivendicazioni sessantottine. Nel corso degli anni '80, poi, Scaramucci svolse inchieste e reportage per il Tg1, recandosi in paesi in guerra in Asia e Medio Oriente. In seguito, fu inviato della trasmissione Samarcanda con dirette dai luoghi critici della mafia.

Fino al 2002, inoltre, il giornalista diresse Radio Popolare, che aveva co-fondato nel 1976. Sua anche la pubblicazione di un libro-intervista a Licia Pinelli, intitolato 'Una storia quasi soltanto mia'. A Scaramucci il Comune di Milano conferì l'Ambrogino d'Oro nel 2001. Sempre attivo dal punto di vista politico, il giornalista era vicepresidente della sezione Anpi Almo Colombo del quartiere Isola. 

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"Ci siamo visti l'ultima volta lo scorso 10 agosto, in piazzale Loreto, nella ricorrenza del 75° anniversario dell'eccidio dei 15 Martiri e ci siamo ripromessi di riprendere con slancio l'iniziativa della nostra Associazione per contrastare il risorgere dei movimenti neofascisti e il crescente clima di odio e di intolleranza che sta investendo il nostro Paese - conclude Roberto Cenati -. Ricorderemo sempre Piero con commozione ed affetto".

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