rotate-mobile
Cronaca

I lavoratori che pignorano oltre 1 milione di euro all'azienda che non li pagava

L'azienda della logistica è stata condannata a risarcire i dipendenti, ma non l'ha ancora fatto. Da qui il provvedimento

Il risarcimento non è mai arrivato. Quindi: ecco il pignoramento. Oltre un milione di euro è stato pignorato alla multinazionale della logistica Schenker Italiana Spa, che è stata condannata dal tribunale di Milano, in solido con il suo appaltatore Gbf Trasporti, a risarcire 10 lavoratori con oltre 700mila euro. Una sentenza diventata esecutiva quasi tre mesi fa, ma comunque non rispettata. 

Al ramo italiano della Db Schenker - che fa parte del gruppo delle ferrovie tedesche - la banca ha bloccato 1.158.725,52 euro su un conto corrente in risposta all'atto di pignoramento presso terzi intentato dai legali dei 10 camionisti, di cui uno nel frattempo deceduto. Il 5 aprile 2023 gli ex autotrasportatori si sono infatti visti riconoscere dal giudice Luigi Pazienza della sezione Lavoro del tribunale di Milano 733.246,67 euro lordi - fra soldi ai lavoratori e a enti pubblici che beneficerebbero di tasse e contributi - nella causa intentata contro la multinazionale. Al centro della sentenza i mancati pagamenti di straordinari, Tfr, scatti di anzianità, indennità di trasferta e trattenute indebite dalle buste paga. 

Il contenzioso riguarda 7 anni di servizio negli appalti per il trasporto merci della società, che in Italia fa base a Peschiera Borromeo e che conta oltre 1.200 dipendenti. Per il giudice è esistito fra gli autisti dei tir e l'azienda un "rapporto di mono committenza" perché per "tutto il periodo i ricorrenti hanno lavorato solo per la Schenker con continuità e sistematicità" per 10, 11 ore al giorno con una pausa di 15, 30 minuti. 

Nelle settimane successive alla sentenza, già esecutiva, la multinazionale non ha versato i soldi ai dipendenti ed è stata raggiunta da un atto di precetto con ordine di pagamento entro 10 giorni, scaduto il 14 maggio e rimasto senza risposta. Il conto corrente è stato quindi pignorato per l'importo massimo stabilito per legge. Il 22 settembre la società dovrà comparire davanti alla giudice Maria Rosaria Bernasconi della Terza sezione civile. In quel giorno le somme verranno ripartite e destinate in via giudiziale ai lavoratori. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I lavoratori che pignorano oltre 1 milione di euro all'azienda che non li pagava

MilanoToday è in caricamento