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L'ultimo rogo e il fermo

L'ultimo rogo e il fermo

Fermato il "piromane di Città Studi", preso mentre dava fuoco a un'altra auto: arrestato

L'uomo è stato fermato nella notte tra venerdì e sabato. Almeno 10 le auto bruciate

Per giorni aveva seminato il panico in una Milano deserta a causa del lockdown per il Coronavirus. Per almeno tre volte era entrato in azione e aveva lasciato dietro di sé fiamme e carcasse di auto bruciate. Ma l'ultimo folle blitz gli è stato fatale. 

È stato fermato nella notte tra venerdì e sabato il "piromane di Città Studi", l'uomo che nel giro di pochi giorni ha incendiato numerose macchine tutte parcheggiate nel quartiere milanese.

Chi è il piromane di Città Studi

Si tratta di un ragazzo di 22 anni del Bangladesh: un senza fissa dimora con precedenti per danneggiamento - aveva distrutto alcune auto in via Morgagni anni fa - e con due espulsioni, una della Prefettura di Milano e una del Questore di Roma, da eseguire.

Per lui la manette sono scattate in piazza Bernini all'incrocio tra via Lippi e via Sansovino, dove aveva appena dato fuoco ad altre due vetture. A bloccarlo sono stati i poliziotti del commissariato Città Studi, che in abiti civili stavano controllando la zona. Verso l'1.30 gli agenti hanno visto un uomo arrivare da via Noè e accovacciarsi davanti a una Renault Capture. 

Quando gli investigatori sono intervenuti, il 22enne ha fatto in tempo ad appiccare le fiamme - che si sono poi estese ad una Volvo - ed è fuggito, ma è stato raggiunto e immobilizzato. Tra le mani, che odoravano di benzina, aveva due accendini: è verosimile che per far scattare le fiamme avesse usato uno straccio imbevuto di "accelerante". 

Il 22enne, che non ha spiegato i motivi del suo gesto, al momento è stato arrestato con l'accusa di "danneggiamento seguito da incendio" e sarà processato per direttissima: ha patteggiato 1 anno e 2 mesi ed è stato rimesso in libertà con l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L'idea degli investigatori è che sia lui il responsabile dei tre episodi registrati nei giorni scorsi nel quartiere, soprattutto perché le modalità d'azione e l'orario scelto coincidono.

La scia di fuoco del piromane

L'ultimo episodio era avvenuto durante la notte tra giovedì e venerdì, con tre auto interessate dal rogo. Stessa ora del precedente incendio di mercoledì notte, le due. E stessa strada e stesso marciapiedi, in via Sansovino. Mercoledì, invece, ad andare distrutte erano state due macchine. 

Un quarto episodio, questo seguito dai carabinieri, risale invece alla notte del 4 aprile. In via Enrico Noè, a pochissimi metri di distanza da via Sansovino, davanti al supermercato. Il calore delle fiamme non aveva lasciato scampo a tre macchine lasciate lì in sosta dai proprietari. 

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