Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Cormano

Costringono gelataio di Cormano a pagare il pizzo: condannati fratelli Flachi

Pene dai 3 anni e 8 mesi ai 6 anni e 6 mesi. Riconosciuta l'aggravante del metodo mafioso

A dicembre del 2020 erano stati arrestati con le accuse di estorsione, tentata estorsione e rapina. Ora per Enrico e Giovanni Flachi, fratelli del capoclan 'ndranghetista, Pepè, e per Massimo Nucera è arrivata la condanna. A deciderla, riconoscendo l'aggravante del metodo mafioso, la giudice per l'udienza preliminare Sofia Fioretta, che per loro ha stabilito pene dai 3 anni e 8 mesi ai 6 anni e 6 mesi.

VIDEO. Commerciante di Cormano costretto a pagare il pizzo

Al centro del processo le azioni dei tre malviventi che avevano costretto un gelataio di Cormano a versargli 3500 euro in contanti, oltre ad alcuni preziosi, come 'pizzo', dopo avergli estorto complessivamente 25mila euro. A far scattare l'indagine dei carabinieri di Sesto San Giovanni, guidati dal maggiore Saverio Sica, era stata proprio la denuncia della vittima, presentata a ottobre 2020. 

In base a quanto emerso dall'inchiesta, coordinata dal pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia, Stefano Ammendola, Giovanni Flachi aveva prima accusato il commerciate di usare il suo cognome per affari illeciti, per poi chiedergli se aveva già saldato il 'pizzo'.

Nei mesi successivi, poi, Flachi si era presentato altre volte nella gelateria, dove aveva consumato senza pagare. In seguito, a dicembre 2020, era intervenuto l'altro fratello, Enrico, che con comportamenti intimidatori aveva costretto il gelataio a pagare, minacciando in caso contrario "seri problemi" alla sua "attività". Nucera, poi, aveva svolto un ruolo da 'mediatore' per estorcere il denaro.

Gli accertamenti, portati a termine grazie al lavoro del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, avevano scoperchiato quella che può palesemente essere ricondotta a una consorteria criminale di matrice ‘ndranghetista dedita alla raccolta del pizzo. Secondo quanto spiegato dai carabinieri, i fratelli Flachi e il loro complice Massimo Nucera - tutti residenti a Milano e Rho (Milano) - sono legati al clan della mafia calabrese. I tre arrestati, che si trovavano in carcere ad Opera, ora sono stati condannati: Giovanni Flachi a 3 anni e 8 mesi, Enrico Flachi a 6 anni e 6 mesi e Massimo Nuocera a 6 anni e mezzo.

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