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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca San Siro / Via Osoppo

"Milano senza vigili: il comune di fatto rinuncia a riscuotere multe per gli incidenti"

Il caso: giorni interi di attesa per il rilevamento di un (lieve) incidente che però comporterebbe una sanzione di almeno 335 euro

Quanti vigili urbani sono disponibili a Milano? Troppo pochi, e te ne accorgi quando ne hai bisogno. Troppo pochi per il cittadino che chiede un intervento, ad esempio per un sinistro stradale, ma troppo pochi anche per la convenienza del comune di Milano, che alla fine "perde" la possibilità di riscuotere multe. E sì, sappiamo che con le multe non si deve "far cassa", però sappiamo anche che la multa è un deterrente per spingere chi viola il codice a stare più attento. 

Sono 3.026 gli agenti di polizia locale. Tra turni e lavori d'ufficio, logicamente, non sono tutti presenti in strada. In più ci sono pattuglie non dedicate agli incidenti ma ad altro (e tra questo altro ci sono attività "da cassa", come l'ordine di servizio di "trovare d'iniziativa" veicoli da rimuovere). Pertanto, per rilevare un incidente si aspetta molto tempo. Ore o addirittura giorni. Naturalmente c'è un ordine di priorità, quindi il "mortale" o l'incidente che crea intralcio alla circolazione vede un intervento piuttosto rapido. I sinistri più lievi, invece, passano "in nota", cioè in fondo al cassetto.

Se per il cittadino significa disservizio, per il comune di Milano significa mancati introiti. In questi giorni, per esempio, per un banale "specchietto contro specchietto" con testimone, cioè dieci minuti di verbalizzazione, non di più, Palazzo Marino rinuncia a elevare e quindi riscuotere due sanzioni: una da 294 a 1.174 euro (per non essersi fermata dopo un sinistro, articolo 189, comma 1, codice della strada), che comporterebbe anche la perdita di quattro punti di patente alla persona colpevole; ed un'altra da 41 a 168 euro (per la perdita del controllo del veicolo, articolo 141, comma 2, codice della strada).

E' quanto succede a chi, in marcia, urta lo specchietto retrovisore di un'auto parcheggiata e non lascia un biglietto con il suo recapito. L'episodio risale a venerdì 25 novembre, intorno alle nove e mezza di sera, in via Osoppo all'altezza del civico 2, zona Fiera. La persona alla guida è addirittura scesa dall'auto per recuperare un pezzo del suo specchietto, per poi allontanarsi e "sparire", senza lasciare il necessario biglietto con il numero di telefono.

Ma è stata vista. E' stata presa la sua targa. Con una semplice visura (otto euro) il proprietario dell'auto parcheggiata ha potuto conoscere il suo nome e la sua via di residenza (un'elegante palazzina in zona Sempione). E ha potuto, anche grazie alla testimonianza, procedere con l'assicurazione.

Ma non ha (ancora) potuto conferire con la polizia locale. Dalla mattina di sabato 26 novembre aspetta che una pattuglia s'interessi del caso. E se il cittadino recupererà il denaro per la riparazione attraverso l'assicurazione, resta la questione di principio, che riguarda tutti: fiumi di parole sull'omissione di soccorso ma il corpo di polizia locale nei fatti rinuncia a "fare educazione" di fronte ad una legge dello Stato (il codice della strada) che impone di fermarsi anche con danni alle sole cose.

E infine è una questione di cassa, perché no? Il comune vuole rinunciare a un minimo di 335 euro di multa per non "perdere" una decina di minuti di verbailizzazione? Forse è davvero il caso di sperare che nuovi vigili urbani vengano presto assunti. Si parla di 71 assunzioni entro fine 2017. Forse sono ancora troppo pochi. Forse serviranno ancora giorni interi perché il cittadino abbia un riscontro.

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