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Il fotomontaggio

Il fotomontaggio

Post choc contro Matteo Salvini: imbavagliato e con la bandiera delle Br come Aldo Moro

"Denunceremo l’autore – ha detto il leader leghista – e attendo reazioni scandalizzate"

Matteo Salvini imbavagliato, davanti al simbolo delle Brigate Rosse. Il leader della Lega Nord ha pubblicato su Facebook un fotomontaggio che lo ritrae al posto di Aldo Moro, divulgato precedentemente sul social network dalla pagina Vento Ribelle, realizzato a quanto pare da un militante genovese de 'La Sinistra', Federico Pinelli. "Incredibile. Questa è vera violenza. Non mi fanno paura, mi danno ancora più forza: andiamo a governare!": questo il commento di Salvini all'immagine, che ha scatenato migliaia di reazioni sul web. 

"Oggi stesso denunceremo l’autore – dice Salvini – e attendo reazioni scandalizzate come quelle dei giorni scorsi dove è stato detto tutto e il suo contrario su episodi di presunta violenza". "Sono altrettanto sicuro – prosegue – che di fronte a tante inaccettabili minacce si aprirà anche un serio dibattito sulla violenza vera e non presunta. Ovviamente mi auguro che dopo tante chiacchiere sulle fake news e la violenza su Facebook partano indagini vere e approfondite sull’autore di questo gesto", conclude.

"Il colpevole si trovi un avvocato"

Post contro Salvini come Aldo Moro-2

A sostegno di Salvini sono intervenuti anche i presidenti dei gruppi parlamentari leghisti Massimiliano Fedriga e Gian Marco Centinaio: "Provano a fermarci in tutti i modi. Calunnie, intimidazioni e persino minacce, ma nessuno può fermare chi ha il consenso della gente ed è forte della ragione delle proprie idee. A chi minaccia Matteo Salvini rappresentandolo come Aldo Moro consigliamo di trovarsi un buon avvocato, di studiarsi un po' storia e di parlare con le famiglie di chi è morto negli anni di piombo così da imparare un po' d'umanità. Siamo stanchi della democrazia a senso unico, della solidarietà a parti alterne".

"Matteo Salvini è finito nuovamente nel mirino. Questa volta a dedicargli un post choc ci ha pensato Federico Pinelli, un militante genovese de 'La Sinistra' che sul suo profilo Facebook ha postato una foto che ritrae il leader della Lega imbavagliato e con la bandiera delle Brigate Rosse alle spalle col commento "Non succede… ma se succede…", seguito dal pugno chiuso. Un atteggiamento che richiama subito alla memoria il rapimento del presidente Aldo Moro", scrive sul suo profilo Facebook il deputato della Lega Edoardo Rixi.

"Il post - spiega Rixi, responsabile nazionale Infrastrutture e commissario Lega Liguria - è comparso sul profilo del militante genovese intorno alle 23 e nel corso della notte è stato cancellato. Scorrendo sul profilo La Sinistra – Liguria, è evidente la militanza di Pinelli con tanto di foto del maggio 2019 a un banchetto del partito durante una campagna elettorale, affiancato anche da Davide Ghiglione, oggi capogruppo della sinistra al V Municipio di Genova. Un post che inneggia e promuove la finalità del terrorismo degli anni di piombo nei confronti di un leader democraticamente eletto e che oggi rappresenta il primo partito in Italia. Un’azione che nulla ha a che vedere col confronto politico usato per fomentare l’odio e cavalcare l’ignoranza. Ora ci attendiamo da stampa Digos e magistratura di Genova la stessa attenzione riservata ad altri fatti dei giorni scorsi con indagini sull'autore del gesto e una forte presa di posizione contro il terrorismo rosso, senza fare pesi e misure diversi. Inoltre auspichiamo un serio dibattito sull’odio e l’istigazione alla violenza che trovano spazio sui social, con indagini vere e approfondite sull'autore di questo gravissimo gesto".

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