Bollate, il presepe a scuola è su un barcone: e Gesù diventa un profugo

Il presepe di una scuola elementare di Bollate fa infuriare la Lega. Gesù, Giuseppe e Maria sono rappresentati come profughi su un barcone

Il presepe della scuola di Bollate - Foto Fb Lega Nord

Ci sono i vestiti blu messi sul tavolo per ricordare le onde del mare. I continenti sullo sfondo per rendere chiaro, indirettamente, che al Mondo tutte le persone sono uguali. E poi Gesù, Giuseppe e Maria su un barcone, come se fossero dei migranti. Hanno scelto di dare vita ad un presepe “al passo coi tempi” alla scuola elementare Maria Montessori di Bollate, nel milanese. Una scelta che, immancabilmente, ha fatto infuriare la Lega Nord cittadina, che ha “messo alla gogna” - almeno per via social - l’iniziativa dell’istituto comprensivo. 

“La Scuola deve permettere ai bambini di imparare e crescere. Siamo stanchi della politica, soprattutto nelle scuole primarie”, attaccano gli esponenti del Carroccio su Facebook, sotto una foto del particolare presepe”. 

“In via Montessori - spiegano - si è verificato un episodio ignobile e subdolo. Pure il presepe è stato utilizzato per inculcare nelle menti dei più piccoli, una personalissima visione del mondo, che oltre alle singole visioni politiche non dovrebbe venire esposta in una scuola, a dei bambini”. L’idea della Lega, quindi, è che rappresentare Gesù come un profugo su un barcone possa dare un’idea sbagliata del Natale ai bimbi. Ed è la stessa Lega, con parole forti, a ricordare che “lo scopo della scuola è quello di formare gli adulti di domani, non la sinistra di domani”. 

“La stalla è una stalla - continua il j’accuse degli esponenti del Carroccio -, non un barcone. E Gesù non è un migrante, né un rifugiato, ma un infante”. 

“I simboli della tradizione devono restare tali - attacca ancora la Lega -. Non devono divenire un mezzo per trasmettere ideali politici o traviare giovani menti. Chiediamo che quella schifezza venga sostituita con un presepe, uno vero, apolitico ed apartitico, come dovrebbe essere la scuola, quella primaria soprattutto”. 

“E qualcuno - si conclude lo sfogo leghista - spieghi agli insegnanti che hanno fatto realizzare quell'obbrobrio che si tratta di Gesù bambino, non un clandestino”. 

Il dirigente scolastico, Francesco Muraro, interpellato da “Il Giorno”, però non arretra. E richiama alla mente le parole di Papa Francesco. “Da non credente - ha spiegato al quotidiano - mi sento di commentare che questo presepe nel barcone rappresenta un messaggio in linea con la teoria cristiana, in linea con le parole del Pontefice che di fronte all’emergenza profughi lancia un invito all’accoglienza”. 

Un invito che, evidentemente, trova in disaccordo la Lega Nord di Bollate e i suoi esponenti. 

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