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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca

Presidio dei sindacati davanti alla Prefettura: "Basta amianto in Lombardia"

Cgil Cisl Uil chiedono di stanziare fondi per l'emergenza amianto in Lombardia

Le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil Lombardia si sono riunite in presidio davanti alla prefettura nella mattinata del 6 novembre per chiedere uno stop all'amianto a livello regionale. Al grido di "liberi dall'amianto" i partecipanti hanno reclamato lo stanziamento di fondi per l'emergenza in corso: in Lombardia, infatti, secondo quanto riferito da Uil, si stimano 4500 nuovi casi di mesotelioma - il tumore maligno causato dall'esposizione all'amianto - tra il 2018 e il 2029.

"Abbiamo organizzato questa manifestazione  di piazza per denunciare la gravissima situazione relativa alla presenza di amianto e le sue drammatiche conseguenze per la salute delle persone". Queste le parole di Vincenzo Cesare, segretario regionale Uil Milano Lombardia, che ha evidenziato come sia stata presentata "una piattaforma di proposte in Regione e ai Ministeri competenti, perché investano delle risorse".

I dati

Tra il 2000 e il 2016, in base ai dati diffusi dal Registro Mesoteliomi della Regione Lombardia, sono stati registrati 6000 casi di questa malattia e, nonostante questo, a 24 anni dalla messa al bando dell'amianto in Lombardia è presente il 33% dell'amianto in Italia, con oltre 207mila siti censiti. 

I sindacati confederali hanno definito insufficienti le risposte date dagli assessorati welfare e ambiente in Regione Lombardia, a fronte di più che mai necessari interventi di smaltimento e raccolta sicura dell'amianto. Di conseguenza, le sigle hanno chiesto di rendere disponibili risorse economiche, nonché strumenti normativi, in grado di contrastare e debellare con forza i danni alla salute e all’ambiente dovuti alla perdurante presenza dell’amianto nei luoghi di lavoro e di vita dei cittadini italiani.

Per le vittime dell'amianto, inoltre, è stato chiesto un fondo universale che abbia trattamenti equiparati per tutti i lavoratori ammalati, con gli adeguamenti necessari a seconda delle caratteristiche dell'azienda. Cgil, Cisl e Uil hanno fissato anche una manifestazione a livello nazionale, che si terrà l'8 novembre a Roma, alle 10:30 davanti al Ministero del Lavoro.

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