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Cronaca San Siro / Via Alessandro Fleming

Aggredito con l'acido per errore: chiede 3 milioni di euro di danni

Il giovane è stato ammesso come parte civile al processo (senza rito abbreviato) a carico del broker Alexander Boettcher, accusato dell'aggressione con l'amante Martina Levato e un complice

E' di più di tre milioni di euro il risarcimento danni chiesto dagli avvocati di Stefano Savi, il 26enne aggredito con l'acido per uno scambio di persone a Quarto Cagnino il 2 novembre 2014. Dell'aggressione sono accusati Alexander Boettcher e Martina Levato, la "coppia diabolica dell'acido", insieme al loro amico e complice Andrea Magnani. Il vero obiettivo dell'aggressione era il fotografo Giuliano Carparelli, aggredito qualche giorno dopo e salvatosi riparandosi con un ombrello.

Il giovane è stato ricoverato al Niguarda e si è sottoposto a cure per diversi mesi, ragion per cui anche l'Asl Milano è stata ammessa come parte civile, per risarcire le cure ospedaliere. La prima udienza del processo a carico di Boettcher (l'unico a non aver scelto il rito abbreviato) si è tenuta lunedì mattina e riguarda anche l'aggressione a Carparelli.

I giudici hanno ammesso come parte civile nel processo il ragazzo e i suoi familiari, Carparelli e anche Antonio Margarito, che Martina Levato avrebbe cercato di evirare nel maggio 2014.

Nel corso dell'udienza pomeridiana, i giudici hanno accolto la richiesta di Savi e dei suoi familiari e hanno provveduto a sequestrare preventivamente tre appartamenti, un'automobile e parte delle quote di due società.

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