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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Cronaca

Bus dirottato e incendiato, i bimbi non saranno riascoltati: 'Sarebbe un massacro psicologico'

La richiesta è stata accolta anche dalla difesa di Ousseynou Sy, l'autista dell'autobus

Non saranno riascoltati durante le udienze di acquisizione delle prove durante il processo a Ousseynou Sy i ragazzi della scuola media Vailati che sono stati vittima del dirottamento dello scuolabus. "Per loro sarebbe un massacro psicologico", ha evidenziato nella giornata di lunedì 18 novembre il pm del pool antiterrorismo di Milano, Alberto Nobili, in aula davanti alla Corte d'Assise di Milano.

Autobus dirottato: il video del salvataggio

Anche l'avvocato di Sy, Giovanni Garbagnati, ha concordato sulla non necessità di riascoltare i ragazzi in quanto ciò "potrebbe esporli di nuovo a quella terribile esperienza", quindi ha dato il consenso all'acquisizione delle dichiarazioni degli studenti per come erano state rilasciate a sommarie informazioni. 

Lo stesso permesso potrebbe scattare per il professor Alessandro Cadei che quel giorno si trovava sull'autobus ma che nel frattempo ha avuto un'ischemia e un infarto. La richiesta è stata avanzata dalla difesa nel timore che "questo possa peggiorare la sua condizione". L'accusa, tuttavia, ha preso atto della disponibilità della parte avversa ma si è riservata di decidere in base a come procederanno gli interrogatori. 

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