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(foto Pexels.com)

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Soldi in cambio di citazione in servizi tv: l'accusa a un giornalista Rai

L'inviato è stato sospeso dall'azienda e, a Milano, risponde di induzione indebita

Il giornalista del Tg2 Franco Fatone è stato sospeso in via cautelativa dalla Rai dopo il rinvio a giudizio per induzione indebita disposto dalla procura di Milano. Secondo l'accusa, il giornalista (inviato di moda e costume per il telegiornale di Rai2) avrebbe preteso 4-5 mila euro da un imprenditore, Francesco Rizzica, per parlare di lui nel dossier "Saranno famosi" del 3 dicembre 2017; ma Rizzica non accettò e si presentò in procura con le telefonate registrate, facendo scattare l'indagine.

L'ipotesi di reato è di induzione indebita perché Fatone, in quanto dipendente Rai, è a tutti gli effetti incaricato di un servizio pubblico (televisivo in questo caso). La procura di Milano, durante l'indagine, grazie agli sms trovati nel telefono di Fatone ha contestato all'inviato altri tre casi simili. Lui però si difende asserendo che si trattasse di semplici prestiti di denaro. 

Altri tre casi sospetti

Da una perquisizione su pc e chat del giornalista Rai, il pm Giovanni Polizzi contesta altre tre imputazioni a Fatone, che nega di aver mai preteso soldi, ma solo chiesto dei prestiti. L'ex direttore del Tg2 Marcello Masi è stato chiamato a giudizio dalla procura: dovrà tra l'altro spiegare se fosse prassi lecita quella di fare pagare i costi di un servizio alle persone o aziende di cui si parlava nel servizio stesso.

Intanto, Fatone è stato sospeso dalla Rai in via cautelativa in attesa che si definisca l'istruttoria disciplinare interna a suo carico. 

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