Vigilie travolto ucciso a Milano: complice indagato per concorso in omicidio volontario

Vicesindaco: "Ringrazio per l’impegno il sostituto procuratore e l’Avvocatura del Comune"

Via Varé

Sarà indagato per concorso in omicidio Milos Stizanin, il nomade serbo che era con Remi Nikolic, il giovane che travolse e uccise a bordo di un suv il vigile urbano Niccolò Savarino a Milano il 12 gennaio 2012, deve essere indagato per concorso in omicidio volontario. Lo ha deciso la Corte d'Appello che, dopo un rinvio degli atti dalla Cassazione, ha annullato la sentenza con cui Stizanin nel 2014 era stato condannato a 2 anni e mezzo solo per favoreggiamento. Accolta la tesi del sostituto pg Sandro Celletti e delle parti civili, tra cui il Comune di Milano.

Palazzo Marino esprime soddisfazione per la decisione. In questi anni l’Avvocatura del Comune di Milano è sempre stata a fianco della famiglia dell’agente Savarino, presente a tutte le udienze a carico sia di Remi Nikolic che di Milos Stizanin e si è costituita parte civile.

Milos Stizanin era stato arrestato nell’agosto 2012, dopo che era fuggito all’estero, e estradato in Italia il 13 agosto dello stesso anno. Era stato indagato e condannato per favoreggiamento. Già in secondo grado di giudizio il sostituto procuratore Sandro Celletti aveva chiesto la nullità della sentenza d’appello e di procedere con l’accusa di concorso in omicidio. Ma la sentenza fu confermata.

Il Comune di Milano, insieme alla famiglia dell’agente di Polizia Locale e al procuratore Celletti aveva fatto ricorso alla Cassazione che aveva annullato la sentenza, rinviando per l’esame del merito alla Corte d’appello che ha stabilito che Milos Stizanin deve essere indagato per concorso in omicidio volontario.

“Ringrazio per l’impegno e la tenacia il sostituto procuratore e l’Avvocatura del Comune – dice la vicesindaco Anna Scavuzzo – che in questi anni ha sempre affiancato la famiglia Savarino che ha dovuto affrontare un terribile lutto”.

“Il Corpo della Polizia Locale – ha aggiunto il comandante Marco Ciacci – è stato molto scosso dalla vicenda che aveva coinvolto un agente in servizio barbaramente ucciso e colpito dalla sentenza di primo grado. Questa notizia sarà accolta con favore da tutti gli agenti”.

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