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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca Lorenteggio / Via Giambellino

Occupavano case Aler da dare agli "amici": in nove a giudizio immediato

Il processo è fissato per il 2 aprile. L'accusa è quella di associazione a delinquere

Lo scorso 13 dicembre erano stati arrestati dopo un blitz dei carabinieri e messi agli arresti domiciliari con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata all'occupazione abusiva di appartamenti Aler e di  resistenza a pubblico ufficiale. Ora i nove antagonisti - sei uomini e tre donne -  devono andare a processo con rito immediato, senza passare per l'udienza preliminare. A deciderlo il gip di Milano, che ha accolto la richiesta del pm Piero Basilone, coordinatore delle indagini condotte dai carabinieri.

L'operazione dei militari: il video

Il processo è stato fissato dal giudice per il 2 aprile. I nove imputati, difesi da Eugenio Losco e Mauro Straini, potranno decidere se scegliere riti alternativi o andare a dibattimento ordinario. La supposta associazione per delinquere, che non agiva a fini di lucro, per l'accusa, avrebbe avuto "uno scopo comune: una propagandata 'giustizia sociale' a tutela del diritto della casa, volta a creare una soluzione all'emergenza abitativa, parallela e contrapposta a quella offerta dalle Istituzioni". I nove arrestati - che distribuivano case tra amici, parenti e conoscenti - fanno tutti parte del comitato abitanti Giambellino Lorenteggio. 

Il 5 febbraio, sempre al Giambellino è stato sgomberato per la seconda volta il centro sociale "Base di Solidarietà popolare" in via Manzano 4, che era stato liberato dagli abusivi già una prima volta lo scorso 13 dicembre.

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