Sparò e uccise un ladro a Vaprio D'Adda: archiviata l'accusa di omicidio per Sicignano

La procura aveva inizialmente iscritto Sicignano nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio

L'uomo e l'abitazione del fatto

Il gip di Milano Teresa De Pascale, come chiesto dalla Procura, ha archiviato l'inchiesta che era stata aperta per omicidio volontario a carico di Francesco Sicignano, il pensionato di Vaprio d'Adda, nel Milanese, che nell'ottobre del 2015 sparò ed uccise un ladro albanese che era entrato nella sua abitazione. Ad opporsi alla richiesta di archiviazione, formulata dai pm a fine maggio 2016 evidenziando la "legittima difesa", erano stati i familiari del giovane albanese chiedendo al gip nuovi approfondimenti.

La procura in un primo momento aveva iscritto Sicignano nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio colposo, decisione che fu più che altro "tecnica" per consentire ai legali e ai periti del 65enne di partecipare a tutte, e non solo ad alcune, fasi dell'istruttoria. 

L'uomo si è sempre difeso asserendo di avere sparato in cucina, ma la sua versione non collimava del tutto con quanto sembrava emergere dai rilievi: il corpo del ladro, l'albanese 22enne Gjergi Gjonj, fu trovato sulle scale esterne della villa di Sicignano. Ma il Ris di Parma ha trovato tracce di Dna dell'albanese sul proiettile trovato in cucina, pertanto si è fatta strada l'ipotesi che il malvivente avesse fatto in tempo ad accennare ad una fuga, prima di morire.

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Il proiettile ha attraversato il corpo ma il 22enne non ha lasciato tracce di sangue perché il sacco pericardico ha tamponato l'emorragia. Di conseguenza non è stato trovato alcun segno di sanginamento in cucina, un altro punto che in apparenza non concordava con la versione del 65enne. Ora però è arrivata l'archiviazione: anche per il gip è stata legittima difesa. Sicignano nel frattempo si è candidato per Forza Italia al consiglio comunale di Milano, alle elezioni del 5 giugno 2016.

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