Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

"Arcore? Pensavo fosse un bar qualunque"

Chiara Danese al processo "Ruby" dichiara che non sapeva né che Berlusconi fosse presidente del consiglio né che cosa fosse precisamente Arcore. Giallo su un sms

"Arcore? Non sapevo cosa fosse: poteva essere un bar qualunque". Così Chiara Danese, che ha testimoniato oggi al processo a carico di Mora, Fede e la Minetti. La Danese è una delle ragazze costituitasi parte civile. Fu ad Arcore solo una volta, nell'agosto 2010, insieme ad Ambra Battiliana. Se ne andò "scocciata per lo spettacolo".

Ha dichiarato che non sapeva bene dove stava andando quella sera. "Fu pronunciata la parola Arcore", le ha chiesto il pm Sangermano. E lei, candidamente: "Sì, ma non sapevo cosa fosse". Poi, su Silvio Berlusconi: "Non sapevo fosse premier, veramente non mi sono mai interessata di politica".

Poi ha ripercorso la cronaca della serata, tra balli "hot" e giochi con la statua di Priapo, nonché lo spogliarello integrale di Nicole Minetti. In aula però le è stato fatto notare che un sms di ringraziamento è partito dal suo cellulare a quello di Emilio Fede. Secondo la Danese, quel messaggio l'aveva in realtà inviato Daniele Salemi, che le aveva preso il telefono, mentre la riportava a casa a Gravellona Toce (Vb). Ma per uno dei difensori di Fede, l'avvocato Pecorella, quel messaggio non può averlo inviato Salemi per discrepanze nell'orario.

 

 

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