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Venerdì, 27 Maggio 2022
Cronaca

Processo Ruby, l'ex compagna di scuola della Minetti interrogata

Melania Tumini ha spiegato nei dettagli le due parti della festa: la cena e il "bunga bunga". E alla fine ha precisato: "Nessuna ragazza è stata costretta a far nulla"

Anche Melania Tumini, ex compagna di liceo di Nicole Minetti, è stata interrogata lunedì al processo contro Silvio Berlusconi per il "caso Ruby". "Sono stata ingenua perché pensavo che i miei studi potessero interessare", ha dichiarato ai giudici, "invece la tipologia di serata non prevedeva alcun momento istituzionale o professionale". Come è risaputo anche dalle intercettazioni, la Minetti le aveva anticipato che sarebbe stata una serata insolita, ma così, a quanto la Tumini ha raccontato, non se l'aspettava.

Melania ha raccontato fin nei dettagli la serata. Durante la prima parte, la cena, con Berlusconi, Fede, Rossella e una ventina di ragazze, l'allora premier la chiamò "signorina due lauree" mentre le altre ragazze lo chiamavano "amore" o "tesoro". "Ero imbarazzata ma decisi di non non manifestarlo perché ero l'unica a disagio".

Successivamente tutti si sono trasferiti in una "sala tipo discoteca, con pali da lap dance e divanetti disposti a ferro di cavallo". Secondo il racconto della Tumini, la maggior parte delle ragazze si è cambiata d'abito indossando travestimenti, come costumi da poliziotto o da infermiere. La Minetti, in particolare, una camicia da uomo con cravatta. "Le ragazze si esibivano in balli provocanti", secondo la testimonianza della Tumini, "ma non c'è stato nessun nudo integrale". Secondo la teste, Berlusconi osservava ma ci sarebbero stati "baci e toccamenti sul sedere e sul seno", mentre Rossella e Fede stavano più in disparte.

Infine alcune ragazze sono andate di sopra. "Nicole Minetti - racconta la Tumini - mi ha chiesto di salire, perché Berlusconi mi voleva salutare". E l'ex premier le ha dato due cd di Mariano Apicella, dopo averle chiesto se si fosse pentita di avere partecipato alla serata. Alla risposta della Tumini ("Questo non è il mio ambiente"), Berlusconi le avrebbe detto: "Sei una brava ragazza che studia".

A precisa domanda dei difensori di Berlusconi, la Tumini ha spiegato poi che "nessuna ragazza è stata costretta a fare nulla. Libera scelta".

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