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Suora abusò di ragazza minorenne, a processo anche la sua congregazione

Lo ha deciso il gip di Busto Arsizio. Gli atti persecutori tra Busto e Cinisello, fino al suicidio della ragazza

Nel processo a carico di una suora ora 53enne accusata di violenza sessuale, la sua congregazione (Figlie di Maria Ausiliatrice) è stata citata come responsabile civile. Lo ha deciso il gip di Busto Arsizio Luca Labianca nel corso dell'udienza preliminare. La suora, Maria Angela Farè, risponde di violenza sessuale aggravata e atti persecutori nei confronti di una ragazza minorenne all'epoca dei fatti, che si è poi tolta la vita a 26 anni. I genitori sono parte civile nel processo e chiedono il risarcimento dei danni morali anche alla congregazione: "Secondo noi - spiega l'avvocato dei genitori Tiberio Massironi - è mancata la vigilanza sul comportamento della suora".

La vicenda risale al 1998, quando la suora era responsabile del Centro Primavera di Sant'Edoardo a Busto Arsizio. I genitori denunciarono le attenzioni morbose verso la figlia 15enne e la suora venne trasferita, ma poi tornò al nord, a Cinisello Balsamo, e riprese a perseguitare la figlia nel frattempo trasferita in una scuola di formazione. Il 21 giugno 2011 la ragazza - disperata - si tolse la vita. Solo dopo questo gesto estremo venne alla luce la vicenda durata anni, grazie ai diari e a una videocassetta della giovane.

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