Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Tangenti per pratiche edilizie: assolti i 17 imputati

I fatti risalgono ad un periodo che va dal 2003 al 2006. Gli imputati, tra cui diversi dipendenti comunali, erano accusati di aver intascato denaro per favorire abusi edilizi. Il tribunale di Milano ieri li ha assolti

Sono stati tutti assolti dai giudici della sezione penale del Tribunale di Milano i 17 imputati nel processo su un giro di presunte tangenti nell'ediliza. Tra gli imputati figuravano anche i geometri Lucio Trombi e Michele Cavallari, entrambi tecnici istruttori del Comune milanese all'epoca dei fatti, ovvero tra il 2003 e il 2006.

La Procura contestava a Cavallari e Trombi e ad altri dipendenti comunali di aver intascato denaro - a partire da poche centinaia di euro fino a duemila euro a pratica - per favorire abusi edilizi. In particolare, secondo quanto ipotizzato dal sostituto procuratore Grazia Colacicco, gli indagati si sarebbero occupati delle pratiche per il recupero abitativo di sottotetti e mansarde non a norma di legge. Imputato anche un consulente del Politecnico Francesco Mauri, il cui avvocato, Francesco Borasi, oggi esulta: "Dopo 6 anni esprimiamo la straordinaria soddisfazione per aver visto che il teorema accusatorio era insussitente".


Il Comune di Milano si era costituito parte civile ma, naturalmente, vista l'assoluzione degli imputati, non si è visto riconoscere nessuna somma di denaro. Tra i cantieri sotto accusa quello di via Cellini angolo via Marcona e quello di via Watt. Era stato già assolto dal gup, al termine dell'udienza preliminare, un altro tecnico comunale, Gaetano Labonia.

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